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A Vasto una cena unica con protagoniste carni Wagyu e Kobe e vini francesi

L'appuntamento da "Era Ora Braceria"

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Giappone, Francia e Abruzzo. Un evento dal carattere internazionale, il primo nel suo genere, che ha visti protagoniste le prestigiose carni giapponesi, Wagyu e Kobe, abbinate ai famosi vini francesi, il tutto nel locale di Vasto Era Ora Braceria. Ad ideare questa cena, che si è svolta la scorsa settimana, Ettore Bitritto, titolare di “Era Ora Braceria”, che ha voluto organizzare un evento unico nel suo genere per l’altissima qualità dei prodotti utilizzati.

«Mi piace mixare i prodotti e la loro provenienza, sempre in un’ottica fusion - ci dice Ettore Bitritto - e questa serata è in perfetta sintonia con questa mia filosofia. Ma l’evento è nato anche dall’esigenza di far capire ai nostri clienti che carni così preziose richiedono vini altrettanto eleganti. Questo tipo di manzo per esprimersi al massimo, oltre a condimento e cottura, deve essere valorizzato da un vino che si possa abbinare alle sue caratteristiche».

Nella cena Ettore ha deciso da subito di coinvolgere Nicola Roni, lancianese, uno dei più grandi esperti in Italia di Champagne nonché ambasciatore dello Champagne, e sommelier Ais e Cristiano Nonis, brand ambassador di Waguy Company e sommelier del Sakè e Aspi, che è venuto da Milano per questa serata speciale.

«Quando Ettore mi ha chiamato per coinvolgermi in questa serata - spiega Nicola Roni - ho pensato di creare una selezione di Champagne tutta mia, delle carni così importanti, con condimenti molto ricercati, richiedevano delle etichette di alto livello. Sicuramente la succulenza della Wagyu si abbina perfettamente con la bollicina francese ma abbiamo deciso di proporre anche dei rossi raffinati per coloro che preferiscono il vino fermo».

Sei sono state le portate: Tartare di Wagyu A4 in agrodolce, Cubetti di Wagyu A4 su piastra, Carpaccio di Wagyu Ozaki (l’unico allevatore in Giappone ad usare il suo nome per commercializzare la sua carne) A5 in agrodolce, Cubetto di Waguy aromatizzato con sapori abruzzesi, Sua maestà Kobe, Cubetto di Kobe al carbone di Vibo Valentia. In abbinamento Roni ha scelto tre champagne e tre rossi francesi. Come bollicine: Champagne Odyssèe 319 Blanc de Blanc Gran Cru Olivier Bonville/Ferdinand Ruelle; Champagne Moutard Rosè de Couvaison Brut, Champagne Gabriel Pagin Brut Rosè de Saignèe. Come fermi: Chateau Val d’Arenc-Bandol 2020 AOC; Bourgogne Rouge Frederic Magnien 2018 e Marquis De Terme La Couronne Margaux AOC 2016.

Con il dolce mille foglie alla mousse di cioccolato è stato abbinato un Sake Shirajuki Edo Genshu scelto da Cristiano Nonis. 

Ettore, che ha fondato Era Ora Braceria nel 2017, si occupa personalmente della selezioni delle carni, ordinando solo tagli dal Giappone, Finlandia, Australia, terre dei laghi, paesi nei quali si produce il meglio a livello mondiale, selezionate secondo la scala BMS (Per definire l’alta qualità si usa la Beef Marbling Score). La particolarità del manzo Kobe ad esempio, sta nel fatto che questi bovini sono allevati in maniera davvero unica, cercando di evitare loro qualsiasi tipo di stress, fino ad essere addirittura massaggiati. Il termine Waguy (che significa manzo giapponese) viene usato per indicare determinate razze di manzo giapponese che, grazie a degli incroci effettuati nei secoli e a dei metodi di allevamento specifici e molto particolari, vantano una carne ricca di grasso intramuscolare, (le venature del grasso nella carne danno vita alla cosiddetta “marezzatura”) molto aromatico, dolce e, difficile da credere, anche salutare.

Accanto ad Ettore c’è la compagna Chiara Taraborrelli, il suo braccio destro in tutto, che appassionata di vino come il suo compagno si occupa della sala.

Per la qualità delle carni selezionate e per la tecnica di cottura, oggi Era Ora Braceria è considerata una delle migliori bracerie in Abruzzo e in Italia.

Una serata nella quale accanto ad Ettore e Chiara ha lavorato tutto lo staff di Era Ora composto da otto risorse. «Sono molto orgoglioso del mio gruppo – racconta il titolare - sono stati loro i primi ad entusiasmarsi per la serata. Ci mettono passione in quello che fanno, ci confrontiamo di continuo anche con discussioni accese ma sempre costruttive, hanno sposato da subito il mio progetto e insieme raggiungeremo obiettivi importanti».

«Sono molto contento di essere qui a Vasto da un cliente attento come Ettore - aggiunge Cristiano Nonis, sales manager di Waguy Company - La mia presenza è per raccontare questa carne che necessita di uno storytelling per spiegare ai clienti da cosa è dovuta la qualità e di conseguenza il suo prezzo. La razza e il metodo di allevamento fanno sì che queste carni siano uniche al mondo. Faccio i miei complimenti ad Ettore per aver organizzato una cena di questo livello».

Ettore che ha seguito una masterclass a Milano lo scorso novembre, organizzata dalla proprio Wagyu Company, ha concluso: «Questa masterclass è stata la spinta finale per farmi organizzare questa verticale di Wagyu e Kobe, la prima in Abruzzo e forse anche in Italia di questo genere. Ci tengo a ringraziare tutti i clienti che non sono voluti mancare e che ci seguono e ci stimano da sempre e naturalmente il mio staff che mi sostiene sempre con grande energia e professionalità».

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