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Gas, nessuna multa prevista per chi non risparmierà

Piano nazionale di contenimento dei consumi di gas naturale, il governo non stabilisce sanzioni per chi non rispetterà i limiti

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Perfetta, men che perfetta, imperfetta. È la classificazione delle norme riportato in ogni manuale di diritto sin dalle scuole superiori sul versante delle sanzioni per il mancato rispetto di norme. La prima categoria è la più immediata e facilmente comprensibile: chi viola quanto stabilisce una norma subisce una sanzione proporzionata alla violazione. Nel secondo caso la sanzione non è proporzionata, nell’ultimo non è prevista nessuna sanzione. 

Una classificazione correlabile a quanto stabilito dal governo uscente Draghi in relazione alla crisi energetica e al caro energia. Due sono i versanti che stanno creando timori e su cui la possibile emergenza energetica andrà fronteggiata nei prossimi mesi: elettricità e gas. 

Il governo ha presentato il “Piano nazionale di contenimento dei consumi di gas naturale” prevedendo provvedimenti che impatteranno anche sulla conduzione quotidiana di uffici, aziende, condomini e ogni privata abitazione. Disposizioni, ha precisato il Ministero della Transizione Ecologica, da cui saranno escluse le “utenze sensibili” come ospedali e case di riposo e modificano “la vigente regolamentazione della temperatura e dell`orario di accensione invernale attraverso un decreto del ministro della Transizione Ecologica”. “"I limiti di esercizio degli impianti termici, rispetto a quanto previsto dal comma 2 dell'articolo 4 del DPR n.74/2013, sono ridotti di 15 giorni per quanto attiene il periodo di accensione (posticipando di 8 giorni la data di inizio e anticipando di 7 giorni la data di fine esercizio) e di 1 ora per quanto attiene la durata giornaliera di accensione" informano dal dicastero guidato dal ministro Roberto Cingolani. Questa la regolamentazione degli impianti termici con la suddivisione del territorio nazionale in zone: zona A: ore 5 giornaliere dal 8 dicembre al 7 marzo; zona B: ore 7 giornaliere dal 8 dicembre al 23 marzo; zona C: ore 9 giornaliere dal 22 novembre al 23 marzo; zona D: ore 11 giornaliere dal 8 novembre al 7 aprile; zona E: ore 13 giornaliere dal 22 ottobre al 7 aprile; zona F: nessuna limitazione. “"I valori indicati all`articolo 3, comma 1, del Dpr n.74/2013 sono ridotti di 1 grado: 17°C +/- 2°C di tolleranza per gli edifici adibiti ad attività industriali, artigianali e assimilabili; 19°C +/- 2°C di tolleranza per tutti gli altri edifici" riporta il piano governativo. Il risparmio potenziale previsto dal piano è stimato in circa 5,3 miliardi di metri cubi di gas. 

La verifica del rispetto di quanto stabilito dal “Piano nazionale di contenimento dei consumi di gas naturale” riporta alla classificazione citata all’inizio dell’articolo. Il Governo ha previsto “l’attivazione di monitoraggi su edifici pubblici, impianti condominiali, locali commerciali” con “il rilevamento dei dati giornalieri di consumo a livello di reti di distribuzione gas cittadine per valutare la risposta volontaria degli utenti, utilizzando i dati orari di prelievo ai punto di connessione tra le reti di distribuzione cittadine e i punti di riconsegna della rete di trasporto Snam che sono costantemente monitorati”. Monitoraggi che avverranno con controlli a campione. Ma non ci sarà nessuna multa e nessuna sanzione per chi non avrà rispettato gli obiettivi di risparmio individuati dal governo. 

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