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Riconversione 'bis' Golden Lady: si tratta con società di media e piccola dimensione

Un numero di 80 lavoratori per la società di servizi adesso interessata al sito della Val Sinello

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La società di servizi che ha manifestato interesse per il sito della ex Golden Lady di Gissi potrebbe assumere al massimo 80 dei circa 380 lavoratori una volta alle dipendenze di Nerino Grassi.

È ciò che emerge dall'ultimo incontro di rappresentanti istituzionali e parti sociali avvenuto giovedì scorso a Roma, al ministero dello Sviluppo economico. Non c'erano Giampietro Castano (funzionario del dicastero), il sottosegretario Giovanni Legnini e Franco Zerra (sostituito da un altro delegato Cisl), impegnati altrove. Alla presenza di Giuseppe Rucci (Cgil), Arnaldo Schioppa (Uil), del vicepresidente regionale Alfonso Castiglione, del presidente provinciale Enrico Di Giuseppantonio e dei funzionari in sostituzione degli assenti, la Wollo ha fatto il punto della situazione.

Come era già emerso, la società, che opera nel settore dei servizi, conta già 1.000 dipendenti sul territorio nazionale e una sede in Abruzzo. Se l'interesse si trasformerà in qualcosa di più concreto, sarà disponibile ad assumere subito 20 lavoratori; altri 40 nei mesi successivi e ulteriori 20 dopo l'avvio di un progetto.

La situazione che si delinea è la seguente: i larghissimi capannoni della Golden potrebbero ospitare nel futuro diverse società di media e piccola dimensione. La conferma è anche nelle parole di Rucci che ammette «In questo momento storico è impossibile trovare un'azienda che riprenda 250 lavoratori e oltre. L'interesse, per ora, comunque è alla fase embrionale».

La società avrebbe anche chiesto alcuni incentivi per insediarsi a Gissi. Questi potrebbero arrivare dai fondi inizialmente destinati alle aree di crisi - ora superate nelle intenzioni - e dai finanziamenti destinati alla nuova edizione del bando Lavorare in Abruzzo.

La settimana prossima ci sarà un incontro tra le parti a Pescara per vagliare proprio queste possibilità.

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