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Bi-genitorialità, Antonio Borromeo torna a Vasto ma l’Amministrazione non c’è

Dopo l’accoglienza ricevuta in tutta Italia il vastese critica l’indifferenza del Comune

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È stato un ritorno amaro quello di Antonio Borromeo che, dopo la lunga marcia a piedi di un mese e mezzo per l’Italia in difesa della bi-genitorialità, è rientrato oggi a Vasto e non ha trovato l’accoglienza che sperava, soprattutto dall’Amministrazione comunale.

Nelle oltre 40 città in cui ha fatto tappa ha sempre ricevuto attenzione dai cittadini e dalle istituzioni, anche al ministero di Grazia e Giustizia lo hanno accolto per parlare della sua battaglia, ma nella sua città sembra che non sia stato così: “È vergognoso. Ringrazio Sindaco e assessore alle Politiche sociali – ha detto con pungente sarcasmo -. Sono arrivato al ministero e arriverò a Strasburgo, ovunque sono stato accolto con partecipazione e la causa che difendo ha sempre ricevuto attenzione, eccetto qui a Vasto, dove le istituzioni hanno avuto questo atteggiamento vergognoso. Questo è grave, non lo dico tanto per me, ma per la causa che porto avanti, la difesa della bi-genitorialità e dell’affido condiviso”.

Prima di arrivare in centro al suo passaggio a Vasto Marina c’erano a salutarlo i membri del Movimento 5 Stelle (i cui esponenti di tutta Italia l’hanno accompagnato in molte tappe), mentre in piazza Diomede c’erano amici, supporter e parenti. Da Imola erano arrivati anche tre sostenitori che lo avevano già aiutato nel percorso romagnolo. 

Ovviamente non poteva mancare il figlio, che gli è corso in contro appena ha intravisto la sagoma arrivare. Un lungo ed emozionante abbraccio seguito dai racconti dei giorni passati lontani l’uno dall’altro.

Questo pomeriggio Antonio Borromeo ripartirà per Milano, la marcia continua: c’è un’altra importante tappa, quella a Strasburgo. Martedì 11 Antonio Borromeo terrà una video conferenza stampa per sensibilizzare il Parlamento europeo e la Corte dei diritti dell’uomo sul tema della bi-genitorialità. Con lui saranno collegato i due europarlamentari Matteo Salvini (Lega Lombarda) e Roberta Angelilli (Pdl). Lì continuerà a raccogliere le firme di adesione alla sua protesta, che si trasformerà in un’articolata proposta per rendere applicabile la legge sull’affido condiviso. Ad oggi hanno sottoscritto l’iniziativa 18mila persone.

Per saperne di più sulla battaglia di Antonio Borromeo vi invitiamo a leggere gli articoli precedenti: la partenza da Vasto, il viaggio, Antonio Borromeo a Mattino 5, la tappa al ministero di Grazia e Giustizia

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