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I commercianti al lavoro per la stagione estiva tra eventi e problemi da risolvere

Punti chiave: aperture serali e limite orario per la musica. Parla Paola Fiore di Confesercenti

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Commercianti al lavoro nel centro di Vasto in vista della stagione estiva, per mettere in campo eventi, risolvere le questioni ancora non defenite e fare in modo che la città accolga al meglio i turisti. Intanto la prima iniziativa è in programma per sabato (18 maggio): dalle 9.30 fino alle 22 piazza Rossetti ospiterà un’esposizione di biciclette elettriche. Manifestazione promossa dall’associazione Fiab, Confesercenti, Vasto in Cento e Amministrazione comunale.

“Partiamo con questa iniziativa, poi ne verranno altre. Il calendario non è stato ancora definito, è in fase di costruzione”: a fare il punto della situazione è Paola Fiore, neo eletta presidente di Confesercenti Vasto. La macchina organizzativa è stata quindi avviata ma ha i suoi tempi, spiega ricordando che è alla guida dell’associazione da poco. Sottolinea poi l’importante “collaborazione con altre realtà, come Vasto in Centro. Questo permette di organizzare più cose e meglio, ma ovviamente richiede del tempo”, anche per mettere tutti d’accordo. Le iniziative ci saranno, assicura, ma finché il programma non sarà certo preferisce non anticiparle. Si pensa comunque ad altre esposizioni e a “un mercatino dell’artigianato e di manufatti, ovviamente strutturato in modo che non crei problemi alle attività commerciali. Vorremmo diventasse un appuntamento con cadenza mensile, che duri tutto l’anno”. In programma anche qualcosa in occasione dell’esibizione delle Frecce Tricolori: addobbi a tema e forse una manifestazione. “Poi – aggiunge - ci sono comunque già diverse iniziativa pensate da Vasto in centro e dall’Amministrazione comunale.

Certo, bisognerà fare in fretta perché l’estate è alle porte e tra la popolazione qualcuno parla già di ritardi e individua responsabili. Fiore ha le idee chiare: “Bisogna dare un colpo alla botte e una al cerchio: è vero che l’Amministrazione è in ritardo ma è anche vero che il Sindaco ha sollecitato i privati a presentare le iniziative che vogliono fare per metterle in calendario così da stampare il materiale promozionale. Anche i privati sono in ritardo. Siamo tutti bravi a scaricare le responsabilità sugli altri, ma nessuno dice ‘io devo fare’”. Questo non giustifica l’Amministrazione, che “comunque potrebbe andare per la sua strada e lasciar perdere i ritardatari”. Il problema vero, sottolinea più volte, “è che qui c’è scarsa collaborazione, dobbiamo amare di più la città e lavorare di più insieme”.

In vista dell’estate diversi sono i nodi cruciali da affrontare, tra cui le aperture dei negozi e gli orari di spegnimento della musica. Sul primo punto la Confesercenti vedrebbe di buon occhio delle “aperture serali”, come spiega Fiore. “C’è anche una richiesta dagli albergatori, ma molti commercianti non sono d’accordo e temono che non ci sia riscontro economico”. Il punto anche qui è organizzarsi bene: “Da quello che ho sentito, l’anno scorso il problema era che non si sapeva chiaramente quando erano aperti i negozi e quando no, quindi molti turisti nell’incertezza preferivano non salire in centro”.

Poi c’è il tasto dolente della musica, la Confesercenti ha chiesto di prolungare l’orario di spegnimento (ora fissato all’una) fino alle due. Stanno aspettando la risposta del Comune. “Combatteremo per il prolungamento ma bisogna imparare a rispettare le regole, cosa che spesso non facciamo. Se si ignorano le norme poi le Amministrazioni sono costrette ad assumere posizioni dure. L’interesse pubblico non può ledere i privati. Certo, l’una per una città turistica è troppo presto, ma ciò non toglie che le normative vadano rispettate. Su questo insisto molto e spero si cambi mentalità”, afferma perentoria.

Tanti i punti su cui lavorare quindi e non va tralasciata la manutenzione stessa della città, in primis quella delle strade, “in alcuni tratti veramente danneggiate”, ma non solo: “Servono tutte quelle azioni incentrate su promozione e accoglienza, ancora carenti. Dobbiamo fare in modo che il turista si senta a casa”. Le previsioni in vista della stagione estiva non sono troppo nere: “direi grigie, la crisi c’è e si sente, ma se lavoriamo bene e trattiamo bene i visitatori il riscontro ci sarà”.

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