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A dieci anni dalla scomparsa del prof. Sante Petrocelli

I ricordi di Nicola Del Prete (ex speaker di Radio Agorà) e dell'Arci di Vasto

| di a cura della redazione
| Categoria: Varie
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Si avvicina la ricorrenza dei 10 anni dalla scomparsa del prof. Sante Petrocelli, insegnante di arte orafa, rappresentante politico e fondatore di Radio Agorà.

Nelle note che seguono i ricordi di Nicola Del Prete, consigliere comunale ed ex speaker di Radio Agorà, e di Lino Salvatorelli, presidente del Circolo di Vasto dell'Arci.

IL RICORDO DI DEL PRETE -  Il 5 agosto 2003 ci lasciava Sante Petrocelli, il professore amante dell'arte orafa, l'uomo che si lasciava guidare dai suoi ideali politici, i più autentici,  legati al PCI di Enrico Berlinguer, l'editore che dedicava il suo tempo libero alla formazione culturale di una generazione di ragazzi attraverso Radio Agorà (ragazzi divenuti professionisti che ebbero la fortuna di conoscere e far conoscere la musica, le proprie opinioni, le propri riflessioni ad alta voce). Parliamo di Sante l'insegnante, il creatore di gioie nei laboratori dell'ex Istituto d'Arte di Vasto e nella sua bottega-orafa, l'imprenditore "On Air", il politico di sinistra che anche i democristiani apprezzavano, il marito e padre di famiglia che ha lasciato nei suoi, ricordi incancellabili. E' a lui che dedichiamo un ricordo legato ai dieci anni dalla sua scomparsa. A lui ed a sua moglie Maria Crudele, ai figli Luciana, Remo, Emma ed all'amata nipote Miriam. Era il 5 agosto del 2003 quando, nella sua abitazione vastese, il professore ci lasciava dopo una breve ma terribile malattia. Il prof. Petrocelli nasceva il 16 aprile del 1936 ad Acquaviva di Isernia dove è sepolto nella tomba di famiglia. Dal 1970 si trasferì a Vasto e subito si fece conoscere in ambito politico per la capacità di affermare i suoi principi. Senza mai alzare la voce. Con intelligenza, senso logico. Era stato nominato segretario zonale dell'allora Partito Comunista Italiano. Erano i tempi in cui il PCI raggiungeva l'apice del suo consenso elettorale, col 34,4% dei voti. A Radio Agorà, da lui fondata come cooperativa culturale, è stato un padre per molti ragazzi che si ritrovavano in quei locali di via Aimone, di fronte al vecchio carcere, per socializzare e ad essi offriva una possibilità: quella di poter esprimere il proprio talento attraverso la radio. Non aveva un carattere facile, era taciturno, ma dotato di una una qualità innata: era diretto e mai banale. Nel 2008 il sindaco Luciano Lapenna e l'ex assessore alla Cultura di Vasto Francescopaolo d'Adamo vollero ricordarlo con una Mostra d'Arte contemporanea di artisti molisani, "Omaggio a Sante", curata da Antonio Picariello. Petrocelli l'arte ce l'aveva nel sangue. Con i suoi studenti dell'Istituto d'Arte vinse numerosi premi e fu tra i fondatori dell'Ente Mostra dell'Artigianato di Guardiagrele. Consigliere comunale a Vasto e, successivamente, Consigliere provinciale di Chieti, il professore condusse battaglie politiche all'insegna della tutela dei lavoratori, delle classi operaie. Per questa ragione non esitò ad abbracciare il Partito della Rifondazione comunista dopo la diaspora diessina. Se ne andò, come dicevamo, nel 2003, in silenzio, ed oggi a ricordarci quotidianamente il suo nome è il Circolo politico del Prc a lui dedicato, il Circolo "Sante Petrocelli".

IL RICORDO DI SALVATORELLI -  A dieci anni dalla scomparsa, il Circolo Arci di Vasto, vuole ricordare la figura di Sante Petrocelli. Con lui abbiamo condiviso 10 anni nella vecchia sede della Radio e Cooperativa Agorà in Via Aimone 33, questa convivenza ci ha donato passione, capacità d’impegno, sensibilità artistica, approccio vocazionale, visione e strategia politica, tutte doti ben concentrate nella persona di Sante Petrocelli, insegnante vocazionale, artista poliedrico dotato di grande sensibilità, animatore instancabile della cooperativa e Radio Agorà, politico dalla visione lunga e moderna, ha sempre creduto nel territorio e alla sua valorizzazione. Personalmente, è proprio con lui che ho cominciato a parlare di Parco Nazionale della Costa Teatina, una sera era passato da lui il senatore Angelo Staniscia e gli aveva illustrato questa idea, io ero in ufficio a lavorare, quando il senatore andò via, lui venne a consultarsi con me, parlammo a lungo ci trovammo perfettamente d’accordo nell’asserire che il Parco sarebbe stato una grande opportunità per il territorio e i suoi abitanti, soprattutto per i giovani che tanto amava,nonostante la sua grande esperienza aveva una capacità di ascolto e confronto con i giovani non comuni così come dimostrava la favolosa esperienza di Radio Agorà, speriamo di onorare i dieci anni della sua scomparsa con la definitiva istituzione del Parco Nazionale della Costa Teatina, lui l’avrebbe voluto. Sarà nostro impegno animare il più possibile il Centro Culturale “Petros”, a lui dedicato presso la nostra sede in corso Plebiscito vicina a via Aimone, in una zona dove la presenza di Sante era familiare a tutti. Tutto il circolo porge un caloroso abbraccio alla famiglia con l’affetto e la stima di sempre, alla moglie Maria, ai figli Luciana, Remo e Emma alla nipote Miriam.

a cura della redazione

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