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“Uno spot per l’Abruzzo”, ecco perché Vasto rilancerà l’immagine della regione

Le parole dell’ideatrice dell’evento Sara Vinciguerra e le videointerviste a Gabriele Cirilli e Cinzia Leone

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Vasto come punto di partenza per rilanciare l’immagine dell’Abruzzo. Una decisione dovuta anche all’intuizione e all’impegno di Sara Vinciguerra, la quale ha proposto la sua città natale come location per l’anteprima nazionale di “Mamma che silenzio”, il video dell’iniziativa solidale “Uno spot per l’Abruzzo” promossa dal regista Walter Nanni dopo la tragedia di Rigopiano.

Proprio Nanni, nella conferenza stampa di presentazione, aveva sottolineato che “la scelta di Vasto non è casuale, perché immaginiamo che questa città sia una cerniera, una terra di confine della nostra regione”. Un pensiero confermato dalla stessa Sara Vinciguerra, manager di un’importante azienda farmaceutica, che ripercorre così la genesi della sua proposta, scaturita proprio durante un incontro con il regista: “Mentre mi raccontava di questo progetto per rilanciare l’immagine dell’Abruzzo, gli ho chiesto che cosa potessi fare: sentivo infatti di avere un debito con la mia terra, alla quale non avevo ancora dato il mio contributo. Ho quindi pensato di coinvolgere il Comune di Vasto, che ringrazio anche in questa circostanza per la sua disponibilità: al sindaco Menna è piaciuta subito l’idea che Vasto potesse essere un punto d’inizio, un ‘ponte’ per lanciare un’iniziativa da diffondersi anche in altri comuni. Siamo stati felici della presenza di tanti sindaci in platea”.

“Un altro aspetto da sottolineare”, spiega la Vinciguerra, “è che in Abruzzo non c’è adesione alla ‘film commission’, come accade invece in molte altre regioni, a partire dalla vicina Puglia. La commissione cinematografica offre servizi importanti in termini di velocizzazione della burocrazia e mette in contatto gli operatori locali con le produzioni interessate alla regione di riferimento. Inutile sottolineare quanto sia attrattiva dal punto di vista economico e occupazionale questa opportunità. Questo progetto nasce quindi dalla voglia di quelle persone che, credendo con passione nel ‘fare sistema’, hanno unito le loro forze, organizzando questo importante evento in un mese. Da un lato 'Uno spot per l’Abruzzo' con i suoi oltre 100 aderenti, dall’altro, insieme a me, Angela D’Aloisio e Nicola Di Stefano che, risiedendo a Vasto, hanno forti contatti con il territorio”.

“Il nostro obiettivo”, prosegue l’organizzatrice dell’evento, “era anche quello di fare una festa con i cittadini vastesi per mostrare le tante risorse del nostro territorio, che loro ben conoscono, ma stavolta attraverso un occhio più attento, più tecnico e più artistico. In tutto ciò, hanno sicuramente aiutato l’allegria, la simpatia e l’intelligenza di Gabriele Cirilli. Abbiamo poi pensato di coinvolgere imprenditori e rappresentanti di associazioni di categorie, le cui aziende hanno reso grande il nome dell’Abruzzo”.

“Tutta la serata”, dice la Vinciguerra, “doveva avere un unico filo conduttore,  quello del partenariato, del mettere in comune per essere più forti, attraverso le vocazioni, gli obiettivi e le responsabilità di attori molto distanti e diversi. Con questo evento, abbiamo voluto dimostrare che questi mondi apparentemente lontani  – cinema, pubblico, imprenditoria e istituzioni – in realtà possono dialogare e stare bene insieme per creare qualcosa di significativo. La testimonianza virtuosa del Comune di Fresagrandinaria e di altri 9 comuni di Paesi europei, con l’istituzione di un fondo cassa di 25mila euro destinato agli scambi culturali, ha certificato come anche una piccola realtà possa riuscire a superare le difficoltà e a fare sistema nel pubblico, cosa nient’affatto scontata”.

“Il mio pensiero personale”, conclude, “è che invece ognuno di questi settori agisca per conto suo, come fossero dei ‘silos’: a noi, invece, piaceva far vedere che si può creare un sistema lanciando un messaggio positivo a tutti coloro che hanno partecipato a questo evento. Se anche soltanto uno dei tanti presenti al Teatro Rossetti, tornando a casa, ha pensato: ‘Noi abruzzesi siamo forti, viviamo in una terra meravigliosa e anche io voglio dare il mio contributo’, vuol dire che abbiamo raggiunto il nostro obiettivo. Una chiamata non alle armi, ma al fare insieme, per essere migliori, superando gli steccati e i campanilismi locali”.

Un traguardo raggiunto, in questo caso, grazie all’impegno degli organizzatori dell’evento, che hanno invitato sul palco del Teatro Rossetti i protagonisti dello spot Gabriele Cirilli e Cinzia Leone e i registi Walter Nanni e Pierluigi Di Lallo, quest’ultimo autore del video girato a Fossacesia insieme ai due artisti di fama nazionale. Partecipazioni eccellenti che sono state arricchite da quella straordinaria di Gianni Letta, il quale ha sottolineato come gli imprenditori e i rappresentanti di categoria presenti alla tavola rotonda, con le loro aziende abruzzesi considerate un’eccellenza in tutto il mondo, fossero anche loro il miglior spot per la regione.

L’ex sottosegretario alla Presidenza del consiglio, dopo aver parlato diffusamente delle potenzialità e dei valori storici e culturali dell’Abruzzo, non ha inoltre lesinato digressioni su Vasto e San Salvo, sull’operosità della loro industria e sulla bellezza del loro territorio, ricordando, tra le altre cose, di quando da giovane si divertiva a correre e a pescare sui trabocchi della costa. Una regione unica al mondo, il cui popolo è stato chiamato dallo stesso Letta a rimboccarsi le maniche e a “fare qualcosa tutti insieme”, contravvenendo all’ironico slogan dello spot “Non tutti insieme” che “invita” simpaticamente i turisti di tutto il mondo a non accorrere in massa in Abruzzo per godere delle sue meraviglie.

Un appello, quello dell’ex sottosegretario, che prima di Sara Vinciguerra era stato quindi raccolto da Walter Nanni, il quale, subito dopo i tragici fatti di Rigopiano, nell’impellenza di fare qualcosa di insolito e significativo per la propria terra martoriata, aveva chiesto a Pierluigi Di Lallo “come possiamo fare anche noi a ‘spalare la neve?’”. La risposta era stata semplice: una macchina da presa da utilizzare come “pala”, l’idea di realizzare uno spot originale e diverso, e la partecipazione entusiasta di due volontari d’eccezione come Gabriele Cirilli e Cinzia Leone, che nelle seguenti interviste, esattamente come Sara Vinciguerra, hanno rimarcato la bontà e la forza del progetto solidale, sottolineando inoltre il loro indissolubile legame con la loro terra d’origine

Interviste di Nicola Di Santo, riprese di Nicola Palma Ucci.

 

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