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IPOTESI CENTRALE NUCLEARE A TERMOLI: IN 'STATO DI ALLERTA' GLI AMBIENTALISTI DI VASTO E SAN SALVO

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Dopo i pozzi di petrolio che spuntano come funghi dinanzi ai punti più belli della costa e il rischio delle pale eoliche in mare, ora sorge il problema centrale nucleare. Ambientalisti sul piede di guerra a Vasto e San Salvo, perché la non lontana Termoli è uno dei siti 9 siti individuati su tutto il territorio nazionale per la possibile costruzione delle 4 centrali centrali nucleari annunciate da Berlusconi al termine del vertice con il presidente francese Sarkozy. Le prime reazioni non tardano ad arrivare: ''Questo territorio - afferma Gabriele Marchese, sindaco di San Salvo - ha già dato tanto: ci sono 2 centrali turbogas, una a Gissi, l'altra a Termoli, due impianti per i rifiuti pericolosi a San Salvo. Dobbiamo lavorare per produrre energia pulita''. ''Siamo assolutamente contrari - dice Marco Marra, segretario a Vasto di Rifondazione Comunista - Si vuole far credere che il nucleare rappresenti un modo per superare la dipendenza dal carbone, ma è noto che il nucleare produce scorie a elevata pericolosità. In Germania si punta sull'energia solare, in Inghilterra sfruttano le correnti marine. Solo in Italia si vuole tornare indietro''.
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