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Cresce la Biblioteca Vastese: più di trecentocinquanta sono i titoli già a disposizione ed altri sono in arrivo

Progetto della Pro Loco e della Libreria di via Cavour. Presto una emeroteca e da testi in formato pdf ed e-book

| di redazione
| Categoria: Attualità
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La Pro Loco “Città del Vasto e la Libreria di Via Cavour sono unite in un’importante collaborazione per la Biblioteca Vastese che con prestito gratuito consente a tanti lettori di approfondire le tematiche inerenti al territorio.

La Pro Loco “Città del Vasto” è un’associazione costituita da volontari che si attivano per la promozione e la valorizzazione del territorio, delle tradizioni, del patrimonio culturale di Vasto. La “Libreria” di Vasto non è solo un negozio, è una libreria che sviluppa molte attività culturali per la città. Andare in “Libreria” diventa un pretesto per creare di volta in volta un luogo in cui vivono servizi quali corsi, spettacoli, eventi, incontri, laboratori, letture. Il luogo per eccellenza, per l’esistenza anche di una biblioteca. Quest’ultima iniziativa nasce e cresce con l’intento di ampliare la disponibilità e la fruibilità culturale in città dando vita ad una biblioteca esclusiva con libri incentrati su storia, arte, teatro, letteratura, tradizioni, opere dialettali, personaggi, autori ed editori vastesi e del suo territorio, nonché testi contenenti specifici riferimenti a Vasto.

Collocata all’interno della “Libreria” di via Cavour, la “Biblioteca vastese” si rivolge a tutti i lettori curiosi e, in special modo, alle scuole e agli studenti del territorio, fornendo testi spesso introvabili o di difficilissima reperibilità.

Diretta dalla dott.ssa Renata D’Ardes responsabile del Dipartimento “Archivi storici e bibliotecari” della Pro Loco “Città del Vasto”, la biblioteca nasce grazie alla collaborazione di tante persone, editori vastesi e non, che, generosamente, stanno donando o mettendo a disposizione in comodato gratuito i loro libri. Più di trecentocinquanta sono i titoli già a disposizione ed altri sono in arrivo. Presto, oltre al patrimonio librario cartaceo, sarà disponibile una sezione digitale composta da una emeroteca e da testi in formato PDF ed e-book. A completamento del progetto culturale, la “Biblioteca vastese” si avvarrà del sito istituzionale della Pro Loco “Città del Vasto” in fase di lavorazione, di una pagina Facebook e Istagram, di un blog e di un canale Youtube dedicati alla promozione e divulgazione dei titoli presenti in biblioteca. Per ottenere il prestito dei volumi è necessario registrare i dati di un documento di identità valido. Per i bambini e i ragazzi fino a 15 anni, che sono ancora sprovvisti di documento, occorre quello di un genitore/familiare o accompagnatore. ll prestito è gratuito e riguarda la totalità dei libri presenti nella biblioteca.

Le teorie su come disporre i libri in una biblioteca o nella propria libreria di casa sono tante e dibattute: l’ordine alfabetico in base al titolo o all’autore, le epoche storiche, i generi, la provenienza geografica dell’autore o la casa editrice. Negli ultimi anni i social network hanno suggerito anche soluzioni estetiche, come disporre i volumi per colore o rivolgerli con il dorso all’interno, offrendo così la più omogenea distesa di tagli davanti, fatta di indistinguibili pagine bianche.

Nella “Biblioteca vastese”, oltre all'amore per la città, c’è l’amore tanto per il singolo libro quanto per le contiguità tra libri alle quali una biblioteca dà vita. L’amato libro è parte essenziale di un’ampia, erudita prospettiva nel segno di Aby Warburg e della sua straordinaria e vitale costruzione fondata sul principio, che Roberto Calasso nel suo Come ordinare una biblioteca (Adelphi) definisce «regola aurea», del buon vicino. Del libro accanto a quello che cercavamo e che finiamo per prendere al suo posto, sorprendentemente più adatto e più utile alle nostre ricerche. Warburg, come ha ricordato Fritz Saxl, lo storico dell’arte suo collaboratore, «non si stancava mai di spostare libri e poi spostarli di nuovo. Ogni passo avanti nel suo sistema di pensiero, ogni nuova idea sulla interrelazione dei fatti lo induceva a raggruppare in altro modo i libri che vi erano coinvolti». Ordinare una biblioteca non significa dunque fissarla, stabilirne una volta per sempre i criteri di organizzazione, siano pure plurali e adatti a settori diversi – alfabetico, tematico, cronologico, linguistico –, significa piuttosto percepirne la vita e proteggerla, mantenerne il dinamismo, il respiro e l’osmosi.

 

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