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"La Corrispondenza", cultura e beneficenza in un libro ed album emozionanti

Sostegni per la Fondazione Parole di Lulù e l'Associazione Ricoclaun. Conosciamo meglio l'autrice e il suo progetto

| di Rita Benci
| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Intervista a Elisa Mazzotti, scrittrice ed artista poliedrica, presidente a Bologna, di un’associazione che si occupa di terapia del dolore e assistenza all’uomo sofferente.
Il 26 settembre è uscito il romanzo “La Corrispondenza”.
 

Com’è nata “La Corrispondenza” e la scelta di trasformare un progetto artistico anche in progetto benefico?

La Corrispondenza è nata dalle emozioni, le sue radici emozionali appunto, sono state “nutrimento” per la storia raccontata, che vede come protagonisti Diego e Luce, due anime simili che si incontrano nella non casualità della vita e vivono pienamente sé stessi, mettendo sul piatto della vita ogni gioia, felicità ma anche tutti i dolori vissuti. Si spogliano e rivestono vicendevolmente di sé stessi.
La scelta di rendere anche questo libro, un progetto benefico, è stata innata: donare qualcosa non solo ai lettori ed ascoltatori attraverso il libro e cd, ma rimettere in circolo ogni buona azione verso la cultura, attraverso la scelta di due Onlus che si adoperano, da anni, al bene degli altri.
Fondazione Parole di Lulù e Associazione Ricoclaun Onlus.

Insomma un bene che chiama altro bene.

Sì, esatto. Perché ogni scelta, ogni gioia e buona emozione, diventasse anche un gesto altruistico.

Lodevole come decisione, soprattutto in tempi in cui si è spesso disattenti alle necessità degli altri.
Per quale motivo, ha scelto di non accettare un contratto con alcune case editrici che si erano fatte avanti e quindi, la scelta di pubblicarsi da sola? Non pensa che, avendo fatto questa scelta, si sia preclusa ad un pubblico più ampio?

Non è nelle mie necessità ed ambizioni “fare numeri”, scelgo sempre in base a ciò che sento e in cui credo.
Avevo chiaro, da subito, cosa volevo che fosse “La Corrispondenza” e quindi che avesse un doppio percorso: cultura e beneficenza insieme.
Le case editrici che si erano fatte avanti, non sposavano la mia idea fino in fondo e quindi, ho imbracciato il timone dell’autopubblicazione e ho realizzato il mio progetto, con tanto sacrificio e impegno ma anche con enormi soddisfazioni.

È ambizioso ed insolito scegliere di dar vita ad un progetto così importante seguendo ogni aspetto, dalla creazione alla promozione.
Qual è stato il momento più difficile?

Il momento più difficile? Quando la tipografia, a pochi giorni dall’uscita ufficiale de “La Corrispondenza”, mi ha recapitato i libri stampati in modo errato. (ride ndr)
È stato un momento di grande concitazione ma sono riuscita in tempo, a sistemare ogni cosa senza perdermi d’animo.

La Corrispondenza è un progetto doppio, perché è sia un libro, ma anche un album di canzoni edite di grandi artisti.
Ci racconta qualcosa?

Sì, La Corrispondenza è un libro e cd e la sua originalità sta nel fatto che possono restare due progetti ben distinti tra loro, libro e cd, oppure una fusione di entrambi.
I pezzi scelti da cantare e riarrangiare, sono brani che seguono il filo emotivo del libro e sono di artisti diversi tra loro, quindi anche il genere e lo stile di ogni brano è unico nel suo essere.
Si va da Niccolò Fabi a Gnut, da Bianco a Modugno, passando per Capossela e De Palo.

Tutti artisti interessanti ed anche, alcuni, meno conosciuti. Un progetto appassionante, curioso oltre che originale.
A quando le presentazioni in giro per l’Italia?

Sì, artisti diversi tra loro, intimi, con un loro perché da raccontare.
Le date delle presentazioni si stanno confermando e a breve si conosceranno date, città e luoghi coinvolti.
Una tappa a Vasto è assolutamente d’obbligo e si sta concretizzando con non poche curiosità e bellezze fuse tra loro.
Posso solamente anticipare che varrà la pena partecipare per più motivi..

La Corrispondenza, è stata già invasa di pensieri, emozioni, fotografie e reazioni (positive) dei lettori ed ascoltatori fuori e dentro la rete web.
So che ognuno ha ricevuto una confezione speciale ed unica, curata nei minimi dettagli.
Insomma, una coccola per ogni partecipante.

Ho pensato di rendere, fino alla fine, questo progetto un’idea semplice, piacevole, un po’ inconsueta, come le piccole ma preziose bellezze della vita e così, saranno impostate anche le presentazioni in giro per l’Italia.
Saranno piccoli scrigni, doni emozionali, momenti intimi, come la confezione destinata ad ogni partecipante che vede anche un piccolo promemoria sul “Modo non d’uso” de “La Corrispondenza”.
Affinché ci si ricordi che per vivere le emozioni e quindi, in questo caso un libro e un disco, non è necessario avere “modi d’uso” impostati e decisi da altri, ma vivere ogni cosa con meravigliosa libertà e sentir proprio.

Che altro dire?
Penso che sia davvero una grande emozione per tutti, poter scoprire La Corrispondenza e prendere parte a un progetto bellissimo quanto lodevole, unendo la preziosità della cultura e la necessità fondamentale della solidarietà verso il prossimo.
Complimenti Elisa, l’aspettiamo a Vasto e ci auguriamo che La Corrispondenza possa raggiungere tante persone e apprezzare la profondità e l'impegno di questa opera e progetto.

Grazie per l’entusiasmo e arrivederci a presto, per continuare ad emozionarsi.
 

Riferimenti e per acquistare una copia de “La Corrispondenza” e sostenere il progetto: http://lacorrispondenza.wixsite.com/lacorrispondenza

Rita Benci

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