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C’era una volta il Golfo lunato

Da ripensare un progetto estivo unitario per unire le forze, da Vasto a Termoli, passando per San Salvo

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C’era una volta il golfo di Vasto.

No, che state pensando, geograficamente esiste ancora la splendida insenatura modellata dal mare e dal tempo, quella che si lascia accarezzare dalle onde dell’Adriatico.

A cosa penso, dunque, oltre all’effetto cartolina? All’idea di unire le forze nel nome del turismo, di mettere assieme i Comuni di Vasto, San Salvo e Petacciato fino a Termoli, senza escludere Casalbordino, un progetto tanto interessante quanto naufragato miseramente nel mare del nulla. Ci avevano provato, tempo addietro, Enzo Giammarino, operatori turistici e alcuni amministratori pubblici a sollecitare le istituzioni, a far capire quanto importante potesse risultare andare oltre. Oltre sì, oltre un confine comunale, di una provincia e persino di una regione: superare anacronistici steccati, seppellire per sempre guerre di campanile, per vendere un prodotto unitario e, possibilmente, d’eccellenza.

Mi son perso qualcosa? E’ successo il contrario e non me ne sono accorto? Dubito. La realtà, purtroppo, è quella che ci appare ogni giorno, soprattutto d’estate: marketing territoriale fai da te, spinte localistiche che si accentuano, progetti e risorse impegnati in proprio nel segno di un nuovo, per certi versi esasperato confronto tra vicini di casa.

Della serie: “Io lo faccio meglio di te, vieni da noi, che vai a fare di là, è qui che troverai i servizi migliori, i concerti più belli, le serate più glamour e le notti più colorate”. No, così non va: se ci fermiamo al cartellone, solo Francavilla, quest’anno, mi pare di una spanna superiore. Ecco, già li sento dissentire: “Ma come, il Siren Festival a Vasto, le serate piene di San Salvo, Max Gazzé a Cupello”. No, non è questo il punto, non di soli concerti e cinema all’aperto è fatta l’estate. Certo, gli sforzi fatti sono rispettabilissimi, in qualche caso ammirevoli visti i tempi di magra. Ma, allora, perché non ripartire con una programmazione sovracomunale? Perché non pensare, una volta per tutte, che fare assieme sarebbe una strada da percorrere e in maniera convinta? Non va bene il nome, il Golfo di Vasto non va a genio a qualcuno? Ebbene, inventatevene un altro a effetto, ma provateci. Ne trarrebbero giovamento in tanti.

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