Partecipa a Histonium.net

Sei già registrato? Accedi

Password dimenticata? Recuperala

Ruspe per sistemare la spiaggia: danni alle dune e nidificazione del fratino compromessa

Denuncia e rammarico del Wwf: “Eppure sarebbe così facile coniugare pulizia e rispetto dell’habitat!”

redazione
Condividi su:

Attraverso una nota delle Guardie del Nucleo provinciale del Wwf arriva un'altra pubblica denuncia sui danni determinati da recenti lavori di sistemazione della spiaggia, nella zona del sistema dunale della riviera vastese.

“Anche a Vasto siamo alle solite – si legge nel documento diramato agli organi di informazione -, nonostante anni di lettere, esposti, rapporti di collaborazione fra tutti i portatori di interesse, le ruspe continuano a 'pulire', senza alcun criterio naturalistico, spiagge e ambienti dunali”.

Un mezzo meccanico – è l'atto di accusa - ha alterato “tutto il fronte dunale della Riserva Marina di Vasto, nonché sito Sito di Importanza Comunitaria (Sic), passando a pochi centimetri dalle dune e, in qualche caso, sopra di esse. Per circa tre chilometri di lunghezza, la ruspa ha eliminato tutta la vegetazione del piede della duna, ha danneggiato, in molti tratti, la duna stessa e ha irrimediabilmente compromesso, per un lungo periodo, uno dei più importanti siti di nidificazione della specie fratino”.

Ciò che più sconcerta i rappresentanti del sodalizio ambientalista è che l'episodio arriva a pochi giorni da una comunicazione trasmessa dal Coordinamento regionale per la tutela del Fratino in Abruzzo (di cui fanno parte anche la Riserva di Punta Aderci e il Gruppo Fratino Vasto) a tutti i comuni costieri relativa a disposizioni per “un corretto intervento sul litorale, coniugando pulizia e tutela ambientale”, tenendosi ad una “distanza di 10 metri dal piede della duna”. Del tutto ignorate, di fatto, le norme transitorie di salvaguardia della Riserva, la legge regionale di protezione della flora e la disponibilità a collaborare degli attivisti delle associazioni, in particolare proprio quelli del Wwf.

L’episodio appare ancora più incomprensibile – viene ulteriormente rimarcato nella nota - se si pensa alla 'pubblicità' positiva per il nostro territorio che questo piccolo uccello e le dune inducono con la realizzazione di libri, pubblicazioni scientifiche, partecipazione a convegni, documentari”.

La conclusione: “Ora speriamo solo che per il futuro prossimo (è appena iniziata la stagione di nidificazione del fratino) ci sia più attenzione da parte di chi deve pianificare la gestione del demanio pubblico costiero. E’ auspicabile che l’amministrazione comunale di Vasto vincoli la società incaricata per la pulizia della spiagge al rispetto di regole ben definite per la tutela del patrimonio naturale, con clausole che prevedano anche un rimborso del danno ambientale, se prodotto, almeno sino a quando l’iter del piano di gestione del Sic sia ultimato e la recinzione di protezione delle dune venga finalmente messa a punto”.

Condividi su:

Seguici su Facebook