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Un Castrum bagnato

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L’ottava edizione della festa del vino e dell’olio novello a Casalbordino si è svolto all’insegna del maltempo. Sia sabato che domenica, infatti, dopo un inizio sereno, la pioggia è arrivata a rovinare la festa: le persone, prima rifugiate in posti al riparo dall’acqua, hanno per una parte abbandonato i vicoli del “castrum”. Anche i gruppi musicali che dovevano animare le serate sono stati impossibilitati a suonare, tranne per il gruppo di musica popolare Lu Marzahalle, che ha allietato la prima parte della serata.
Un vero peccato per un evento che da diversi anni ormai anima le vie del centro storico, offrendo al palato del pubblico le prelibatezze del nostro territorio e il gusto frizzantino del vino novello.
Nonostante questo ineluttabile inconveniente, l’organizzazione ha stimato un’affluenza di circa 5000 persone distribuite in entrambe le serate, un quintale di ‘ndroccioloni, 80 kg di trippa, mezzo quintale di pasta e 1000 olive all’ascolana venduti al pubblico. Sembra però, da uno sguardo esterno, che il numero degli stand si sia un poco ridotto in questa edizione.
La manifestazione è stata voluta ed organizzata dall’Associazione La Famiglia Casalese, la quale è anche organizzatrice delle manifestazioni del Venerdì Santo e dei Grandi Concerti, eventi che da anni richiamano sul paese di Casalbordino numerose presenze.
Come ci dice Giuliano Di Rito, presidente dell’associazione, “vogliamo rendere questo evento particolare, differenziarlo dalle altre feste simili che si svolgono sul nostro territorio ormai inflazionate, introducendo più elementi culturali e valorizzando i prodotti del nostro territorio con convegni. Ciò grazie anche alla collaborazione di altre associazioni locali e delle cantine attive nel circondario”.

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