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I lavoratori non si arrendono: si presidia a oltranza per evitare la fuga della Silda

A turni dormiranno in fabbrica in attesa di notizie certe sul loro futuro

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I lavoratori della ex Golden Lady non intendono far andare via la Silda Invest dalla Val Sinello prima di conoscere il proprio futuro. I 160 lavoratori licenziati questa mattina presidieranno a oltranza lo stabilimento.

A turni dormiranno in fabbrica per evitare che la proprietà porti via materiale e macchinari utili alla produzione di scarpe. La Silda ci ha già provato questa mattina, prima dall’ingresso principale, poi da alcuni secondari, come ha raccontato Giuseppe Rucci della Cgil. La tensione è stata altissima con gli operai che sono riusciti a scongiurare i propositi dell’azienda. Presenti anche i Carabinieri che hanno evitato che la situazione degenerasse.

Ora si apre una lunga fase. Tutte le istituzioni, dal Ministero dello Sviluppo economico al Comune di Gissi, non potranno non affrontare il problema di centinaia di famiglie del territorio causato dalla fuga in Serbia della Golden Lady. I numeri parlano chiaro: su 250 lavoratori (previsti dagli accordi) prima del licenziamento di oggi ce n’erano 160, peggio alla New Trade dove su 115 ne lavorano 7 (di cui 3 non presi dalla lista degli ex-Golden). Proprio quest’ultimi ora è probabile che si uniscano ai colleghi di una vita passati per la Silda.

Fino a quando l’azienda marchigiana non pagherà le mensilità mancanti e fino a quando non arriverà una convocazione da Roma i lavoratori continueranno a dormire sulle brandine della Val Sinello.

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