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Senza acqua dall'ora di pranzo, tanti disagi per famiglie e negozi del centro

I residenti: "Non ci avvertono e non ci forniscono spiegazioni"

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Da quando ho cominciato, 31 anni fa, non è cambiato niente: allora come adesso per tenere il baccalà devo riempirmi in anticipo le vasche d’acqua perché poi dal pomeriggio la tolgono”: la proprietaria dell’alimentari Maranca, in pieno centro, ormai ci ha fatto l’abitudine a questa carenza, ma non riesce comunque a spiegarsi perché a distanza di tanto tempo, in molte zone, ancora non si riesca ad avere l’acqua con regolarità.

Il problema, spiegano residenti e negozianti del centro, si verifica anche d’inverno ma con meno frequenza, e di solito nel tardo pomeriggio. D’estate però la situazione peggiora notevolmente, non solo nei mesi di luglio e agosto: “Già adesso, intorno alle 12 l’acqua non c’è più e torna la mattina dopo, tra le 6.30 e le 8”. Stando alle dichiarazioni raccolte, ormai da diverse settimane lo stop all'erogazione si verifica così presto.

“Non ne possiamo veramente più, torniamo dal mare e neanche la doccia ci possiamo fare. Il problema è che anche le cose base diventano complicate, come lavare i piatti dopo i pasti o fare una lavatrice. La pressione è così bassa che l’autoclave non si riempie”, ci spiega arrabbiato un residente di via Croci, verso lo stadio Aragona. “Non puoi uscire nelle ore in cui l’acqua arriva regolarmente così da poter fare le faccende”.
“Ho due bambini in casa e non possiamo lavarli, essendo estate è un grosso problema”, commenta Giuseppe De Cristoforo, che da anni viene in vacanza in città, in un’abitazione in via Cavour: “Quest’estate mi sembra peggio che in passato, prima alle 5 l’acqua tornava, ora alle 7.30. Non ci avvisano neanche, nemmeno una comunicazione per indicare gli orari in cui c’è o non c’è e fornire qualche spiegazione”.

Tanti i disagi per le famiglie, specie per quelle numerose con figli o anziani, o per quelle i cui membri trascorrono molto tempo fuori casa, magari per lavoro, e non riescono a sfruttare l'erogazione regolare dell’acqua. Anche perché non tutti gli edifici hanno cisterne e autoclavi e anche quelle, spesso, non bastano.

Non sono solo le famiglie ad avvertire il disagio, grossi problemi si registrano anche per le attività commerciali. “Già dalle 12 non c’è più acqua e lavorando è complicato – dicono al forno Stanisci in via Santa Maria– devi avere le taniche, altrimenti resti bloccato e non puoi finire ciò che stavi facendo o lavare quanto hai usato”. “Noi di acqua ne consumiamo tantissima, basti pensare che facciamo oltre 40 vaschette di gelato al giorno e la usiamo in tutti i macchinari – spiegano alla Gelateria bis in corso Italia -. Abbiamo un grosso serbatoio ma anche quello non basta, specie nei giorni come la Notte bianca quando si lavora tanto. Per noi questa carenza è veramente un problema enorme”.
Situazione simile all’Amenabar Cafè: “Dobbiamo stare molto attenti nel consumo dell’acqua d’estate: ci siamo muniti di taniche e per sicurezza abbassiamo la pressione. Tutto si complica quando si lavora fino a tardi per le manifestazioni, rischi di rimanere a secco alla fine”.
L’autoclave salve molti, come la pasticceria La Vastese, che comunque avverte ugualmente il disagio e dove ci riferiscono che certe mattine l’acqua se ne va anche prima delle 12.

Paghiamo tanti soldi per il servizio e ci troviamo senza acqua – commentano amareggiati alla macelleria Di Nanno Ivan –, d’inverno restiamo senza dalle 18, d’estate già dall’ora di pranzo. Ci complicano molto il lavoro, dobbiamo fare tutto con le bacinelle e non abbiamo informazioni”.

Tanti disagi dunque, che ogni estate tornano a farsi sentire in moltissime zone della città. Perché non sono solo le vie del centro storico a esserne colpite, anche aree meno centrali. Con l’arrivo dei turisti nei prossimi mesi, poi, il problema rischia di peggiorare ancora.

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