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ATTENTATO INCENDIARIO, QUESTIONI ECONOMICHE RILEVANTI ALLA BASE DEL GRAVE GESTO

a cura della redazione
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Alla base del gravissimo atto compiuto l'altra notte da Angelo Di Santo, giovane imprenditore edile di Vasto, in danno di beni della rimessa di auto di proprietà del Notaio Camillo Litterio che ha provocato ingenti danni all'intera palazzina, sita nella zona centrale di via XXIV maggio a Vasto, vi sarebbe un contenzioso economico consistente. Il giovane avrebbe riferito ai carabinieri della Compagnia di Vasto che l'ex presidente della Pro Vasto gli deve una consistente somma di denaro (si parla di alcune centinaia di migliaia di euro) per lavori eseguiti in occasione della costruzione di alcune palazzine in via Frutteto. Dinanzi al rifiuto del notaio, il giovane avrebbe deciso di agire mettendo a repentaglio anche la vita di diverse persone che abitano nel complesso nel quale ubicati uffici e abitazioni. In giornata sia Di Santo, in carcere, che il notaio Litterio verranno ascoltati dal magistrato inquirente.
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