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Nell’era digitale legata anche alla pandemia ha ancora un senso la libreria?

L’abbiamo chiesto a Stefano Angelucci Marino, titolare della Libreria di Via Cavour a Vasto, che ci ha parlato della libreria come importante luogo di incontro di biblodiversità e di tanti eventi che a breve partiranno

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In questo periodo difficile di pandemia, dove si esce poco, si compra l’essenziale, dove quasi tutti ci siamo specializzati negli ultimi due anni a comprare on line, ha ancora valore la libreria? Abbiamo fatto questa domanda a Stefano Angelucci Marino, titolare della Libreria di Via Cavour a Vasto, librario, ma anche regista e attore, che ha spiegato quanto sia difficile questo periodo per le librerie. Si riscontrano pochissime presenze. Comprare on line è diventata un’abitudine, ed è sicuramente più comodo e veloce. “Ma nel settore dei libri”, dice Stefano Angelucci Marino, “questo non dovrebbe spaventare le librerie, perché chi compra on line i libri ha un’idea molto chiara e precisa di quello che vuole. Mentre chi viene in libreria, anche aiutato dagli eventi che speriamo di poter ricominciare a breve, entra senza l’impulso ad acquistare un libro preciso, viene a fare un giro e incontra i libri. La libreria continuerà a vivere come luogo di incontro, tra persone e libri con la bibliodiversità, che è un concetto meraviglioso, cioè la capacità di trovare in libreria libri di case editrici anche indipendenti di grande qualità, che normalmente non si trovano sul mercato digitale. Sono case editrici che fanno un bel lavoro, ma che fanno difficoltà ad entrare nelle grandi librerie. Nella Libreria ho tutta una serie di collaborazioni con case editrici indipendenti dirette che ci consentono di realizzare un luogo, uno spazio dove portare una prospettiva diversa e una voce diversa, che si affianca all’offerta editoriale più standardizzata dei grandi gruppi. Sono essenziali per preservare e arricchire la pluralità e la diffusione delle idee. Nella mia Libreria si possono trovare ad esempio libri di Marotta e Cafiero di Napoli, una giovane casa editrice indipendente, nota come gli “Spacciatori di libri”, che da Scampia si sono inventati un’editoria interessante in un luogo molto difficile; Polidoro, casa editrice sempre di Napoli, che propone strumenti tipici della narrativa, del giornalismo, della scrittura memoriale o d’inchiesta con una particolare attenzione alla letteratura Latino Americana contemporanea; Emons con gli audio libri, per gli adulti, per fruire di un prodotto diverso, un prodotto creativo diverso dal libro, che può essere utilizzato dove e quando si vuole, che ascolti e non lo leggi; Splen, casa editrice siciliana, che propone libri bellissimi per l’infanzia, con tante collane, albi illustrati, prime letture, romanzi e racconti da 0 a 16 anni; non manca l’Abruzzo, con l’editrice Carabba che nasce nel 1878, con tante collane di grande successo che si orientano soprattutto verso produzioni di saggistica storica, letteraria, filosofica, non trascurando la poesia, la narrativa e i libri d’arte;  Ianieri edizioni che nasce nel 2001 e che è diventata un punto di riferimento a livello internazionale per gli studiosi dannunziani, per la collana “I quaderni di Gioia”, diretta da Dacia Maraini. Cerca di dare spazio alle risorse culturali dello specifico abruzzese proiettandosi sull’intero territorio nazionale con iniziative editoriali mirate. C’è infine la casa editrice vastese Cannarsa che dal 1971 con Renato Cannarsa e i suoi figli hanno scritto una pagina importante dell’editoria abruzzese con duemila volumi stampati e autori importanti coinvolti”.

Per la primavera ci sono già delle idee in cantiere, attività comunitarie, che creano interesse verso i libri e spingono a tornare a stare insieme. Riprenderà il Silent Book Club, incontri di lettori che sorseggiano un bicchiere di vino, assaggiano qualcosa, ma al tempo stesso leggono un libro. Ci saranno incontri con gli autori, sia in libreria che d’estate con Libri al Chiostro. Dovrebbe iniziare poi anche una nuova iniziativa con Chiara nei Libri, considerando che Chiara Iacovitti lavora nella Libreria di Stefano Angelucci Marino, con vari laboratori con i libri coinvolgendo genitori e bambini.

 

 

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