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Samuele 9 anni: “Entrare in carcere per servire messa mi ha data una strana emozione”

Messaggi di misericordia e speranza per la messa di Natale presso la Casa Circondariale di Vasto celebrata dal Vescovo Bruno Forte

| di Maria Napolitano
| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Venerdì 21 dicembre presso la "Casa lavoro con annessa Sezione Circondariale" di Vasto l'arcivescovo di Chieti -Vasto Don Bruno Forte, insieme al suo segretario don Guido Carafa, ha celebrato la tradizionale messa di Natale. Prima della celebrazione ha rimarcato la sua visione critica nei confronti dell’istituto della reclusione dopo l’assolvimento della pena detentiva, la “prigione bianca” (leggi) e ha elogiato il supporto concreto per gli internati della fattoria Sociale di Casalbordino gestita da Don Silvio Santovito e dell'associazione Papa Giovanni XXIII aperta nella struttura diocesana in Contrada San Lorenzo.

La messa è iniziata con il canto “Venite adoriamo”. Tante le parole di conforto e di speranza del Vescovo Forte per gli ospiti della Casa Lavoro di Vasto. Credere non significa semplicemente credere nell'esistenza di Dio ma significa avere la consapevolezza che Dio ci ama e che qualunque errore possiamo aver commesso, possiamo sempre contare sulla sua misericordia e riprendere il cammino. Maria Santissima, la madre di Gesù è un esempio concreto di Fede operosa. Credere nell'amore di Dio ti porta a vivere guardando e aiutando anche le persone nel bisogno. La Madre di Gesù è andata ad aiutare fisicamente sua cugina Elisabetta in attesa di Giovanni Battista. Una fede senza operosità diviene solo consolatoria. Tutti abbiamo bisogno reciprocamente di essere perdonati e ricevere Misericordia.

Nel momento dell'offertorio gli internati hanno donato al vescovo un copri-leggio su cui era scritto “Sulla tua parola” realizzato della sartoria inaugurata lo scorso settembre, dei barattoli di miele a e un manufatto artigianale prodotti all’interno della struttura.

La direttrice  della Casa Lavoro di Vasto, la dottoressa Giuseppina Ruggero ha ringraziato ed elogiato innanzitutto i genitori che, senza nessun pregiudizio, hanno consentito ai loro figli di andare a servire messa in un carcere. "Di sicuro in loro lascerà un segno indelebile” ha esordito la Ruggero.

Samuele, uno dei sette bambini accompagnati da una mamma e un papà, ha così commentato questa esperienza: “venire a servire messa in carcere mi ha dato una strana emozione che non so spiegare. Mi ha fatto pensare che venire a cantare per questi poveri fosse una cosa bella.”

Il secondo ringraziamento della direttrice è andato all’insegnante della sartoria della Casa Lavoro Rosanna Priori : “Anche se l'abbiamo trovata grazie a un bando nazionale, non potevamo trovare di meglio. È altamente carismatica e attenta a tutto. Grazie a lei, i detenuti che hanno lavorato nel laboratorio hanno ottenuto un encomio per aver svolto il lavoro affidato prima dei tempi previsti. L'amministrazione non ci poteva credere.”

La direttrice ha ringraziato infine i funzionari giuridico-pedagogici della struttura (Giuseppina Rossi, Lucio Di Blasio, Tondi Antonella, Stefania Greco e Maria Antonietta Tevere) e la polizia penitenziaria che nonostante le poche risorse  a disposizione, ogni giorno fanno i salti mortali per gestire al meglio la situazione. Anche il vescovo ha rilevato che da quando è stato nominato in questa diocesi ha potuto constatare l'umanità con cui la polizia penitenziaria svolge questo lavoro. 

A conclusione della messa don Silvio Santovito, per il quale tutta l’assemblea ha applaudito calorosamente appena recatosi davanti all'altare, tanto da far commuovere il sacerdote stesso, ha consegnato a tutti gli ospiti della struttura un sacchettino di cioccolatini e caramelle con sopra un bambinello.

Alla cerimonia erano presenti anche il vice sindaco Giuseppe Forte, il  Procuratore della Repubblica di Vasto, Giampiero Di Florio e il presidente del Tribunale di Sorveglianza di L’Aquila Maria Rosaria Parruti.

Maria Napolitano

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