Partecipa a Histonium.net

Sei già registrato? Accedi

Password dimenticata? Recuperala

IL TOUR DE FRANCE SI ACCENDE NEGLI SPRINT FINALI

Condividi su:
Quattro tappe e da subito è stata passerella per i velocisti. Il Tour è anche questo, oltre il fascino che solo la Grand Boucle riserva a chi vi partecipa, la velocità. Si era detto che le prime 5 tappe avrebbero dato sfogo ai velocisti e poi si sarebbe andati su fino a toccare le vere montagne è la sarà tutta un'altra storia. La prima tappa ha svelato un Philippe Gilbert da copertina: batte Fabian Cancellara proprio in una di quelle volate-killer che sono l'asso nella manica dello svizzero. A questo punto il gioco si fa duro, ma l'organizzazione decide di inserire al secondo giorno una crono a squadre di cui francamente si poteva fare a meno o quanto meno anticiparla al primo giorno. La crono a squadre, oltre a rivelare che ormai le volocità medie sfiorano i 60 km/h, incorona Thor Hushovd, che con la velocità ci sa proprio fare. Condanna Basso con una prova che per l'italianità che ci unisce diciamo ai limiti della sufficienza. La terza tappa è di Tyler Farrar, che con la sua bici assomiglia molto ad un Top Gun americano, la sua vittoria è nel segno del ricordo per l'amico scomparso al Giro d'Italia Wouter Weydtland, le carte si rimischiano nuovamente. Quarta tappa nelle mani del simpatico australiano Cadel Evans, al fotofinish su Alberto Contador, ed arriva una vittoria importante dopo la Tirreno-Adriatico 2011. La tappa si snodava da Lorient a Mur de Bretagne, per un totale di 172,5 chilometri. Il norvegese Thor Hushovd ha conservato la maglia gialla. Nella foto l'arrivo al fotofinish tra Evans e Contador
Condividi su:

Seguici su Facebook