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Il ringraziamento della comunità a don Gino Smargiassi

Prossima una nuova guida alla parrocchia di San Marco Evangelista

| di Luigi Medea
| Categoria: Varie | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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La comunità di San Marco ha organizzato ieri, sabato 13 settembre, una serata in onore di don Gino Smargiassi per ringraziarlo del bene che ha operato nella parrocchia in questi 13 anni della sua permanenza (don Gino lascerà, infatti, l’incarico il 26 settembre con l’insediamento, da parte del vescovo Bruno Forte, del nuovo parroco don Gianni Carozza).

C’è stata innanzitutto la Santa Messa, concelebrata da don Gino assieme al vice-parroco don Camillo Gentile e al giovane prete della comunità parrocchiale don Luca Corazzari, nominato di recente vice-rettore al Pontificio Seminario Regionale “San Pio X” di Chieti.

Prima dell’inizio del sacro rito una delle catechiste, la sig.ra Fernanda Pollutri, ha introdotto il momento emozionante in cui i rappresentanti dei vari organismi operanti nella parrocchia hanno voluto esprimere il loro sentito “grazie” al pastore della comunità.

“Caro don Gino – ha esordito la sig.ra Fernanda – abbiamo voluto chiamare questo giorno ‘il giorno del ringraziamento’, perché oggi, dal profondo del cuore, desideriamo esprimervi la nostra gratitudine per aver accettato in quel lontano gennaio 2001 di condividere con noi più di tredici anni del vostro servizio pastorale. In questi momenti – ha continuato – i pensieri e i ricordi si rincorrono. Vengono alla mente tanti fatti, piccoli e grandi, che si credevano perduti e che, invece, si scoprono essere parte di noi stessi ed hanno contribuito a farci diventare ciò che siamo: tante esperienze , tante iniziative, tanti incontri con la Parola di Dio, tanta discrezione, tanto bene seminato, momenti lieti e felici, ma anche giorni tristi e di dolore, sono valsi ad intrecciare la vostra vita alla nostra. Grazie, don Gino, grazie per tutto questo e perdonateci se qualche volta abbiamo deluso le vostre aspettative, ma siatene certo, non era nelle nostre intenzioni”. La catechista Pollutri ha concluso: “Vedete queste persone? Esse rappresentano le varie categorie della nostra comunità. Sono qui per esprimervi il loro grazie a nome di tutti coloro che rappresentano. Ascoltiamole”.

Sono seguiti i vari interventi, tutti espressi con intensità emozionale, anche da alcuni ragazzi che hanno seguito il catechismo per preparasi alla prima comunione e alla cresima.

Don Gino ha subito risposto: “Sono io che devo ringraziare tutti voi per quanto avete fatto per questa comunità. Le vostre parole, però, mi spronano a fare un esame personale di coscienza, per quello che non sono riuscito a realizzare. Di una cosa, però, sono felice: di avere accanto a me questa sera don Luca Corazzari, che è il fiore presbiterale della nostra comunità e che ora, dopo qualche anno di servizio parrocchiale a Fresagrandinaria e a Lentella, è stato chiamato dal vescovo ad essere formatore di nuovi sacerdoti in seminario”.

All’omelia don Gino ha commentato la Festa della Santa Croce, invitando tutti a guardare con fede il Crocifisso, perché Gesù è morto per ciascuno di noi, dimostrandoci un amore totale e redentivo. L’offertorio è diventato un altro importante momento spirituale per richiamare ancora il tema del “grazie”, con queste significative parole: “Fra un po’ don Gino, oltre al pane e al vino, frutti della terra e del lavoro dell’uomo, vogliamo mettere sulla patena questa gratitudine da offrire a Dio Padre per ringraziarlo di avervi posto, come suo dono, sul nostro cammino”.

Al termine della Messa ancora testimonianze di affetto e gratitudine, accompagnate sempre da calorosi applausi. Don Luca ha sottolineato di aver trovato in don Gino un grande maestro e un validissimo sostegno spirituale, qualità che lo hanno aiutato a superare dubbi e ostacoli durante il periodo di formazione sacerdotale. Don Camillo ha interpretato il pensiero dei fedeli per chiedere perdono a don Gino per qualche sofferenza procurata. Il presidente del Consiglio comunale, Giuseppe Forte, oltre a dare il saluto dell’Amministrazione, ha detto, ricordando la figura di don Felice Piccirilli, che “don Gino va annoverato tra i santi sacerdoti locali che hanno aiutato e continuano ad aiutare gli altri”. La serata si è conclusa in località Montalfano di Cupello, dove in un confortevole e moderno locale si è svolta una gioiosa conviviale, durante la quale sono stati proiettati sullo schermo gli avvenimenti più significativi della presenza di don Gino in parrocchia. 

Fotoservizio di Luigi Medea

Luigi Medea

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