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La 'rossa' Noemi, performance entusiasmante e di notevole coinvolgimento per il pubblico

Il concerto nella vicina Termoli per i festeggiamenti di San Basso. 'A Vasto? Spero di cantarci in un futuro non troppo lontano'

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Termoli ospita Noemi, terza al Festival di Sanremo alle spalle di Arisa ed Emma Marrone, per chiudere le feste patronali di San Basso.

 

Piazza del Papa gremita per il concerto della “rossa” per antonomasia e felici circostanze legate allo straripante successo degli ultimi tre anni. Figlia di X Factor e pronipote di tante stelle del firmamento musicale italiano, Noemi ha tirato fuori una performance davvero entusiasmante che ha saputo coinvolgere il folto pubblico per circa due ore, tra il meglio del suo repertorio, pezzi meno noti e quattro “cloni” di Morgan, Battiato, Amy Whineouse e i Negrita. Pezzi che attraversano la scala musicale per intero, dal lento al rock, dal reggae alla sua personale intonazione jazz. Un po’ come i suoi motivi di successo, puntualmente cantati a ritmo dai suoi numerosi fans.

 

Noemi ha stupìto anche per la padronanza del palco e della scena, tenute con autorità e simpatia coinvolgente. L’amore “risuona” sovente di canzone in canzone, in un classico della musica italiana che la rossa inclina consapevolmente in un clima di pessimismo ironico accattivante. Noemi sdrammatizza le sofferenze dell’amore, si prende beffa del lui di turno e delle pene che egli infligge, tanto  le rimbalzano “anni luce dal suo cuore”. Ma poi ammette, “che piangerà per conto suo”, senza dare questa soddisfazione. Sono i pensieri e i sentimenti che la rossa di Fregene (d’estate, l’inverno vive nella capitale) ha vissuto soprattutto nel pieno della sua prima giovinezza, per poi cominciare a suonare chitarra e pianoforte. E a cantare, cantare, cantare, credendoci sempre di più. Tardissimo per un’artista affermata ormai ai massimi livelli. Per una che fa scomodare Vasco Rossi, Gaetano Curreri e Fabrizio Moro, autori degli ultimi successi, e Fiorella Mannoia, con cui ha duettato ne L’amore si odia. Nelle presentazioni finali della sua band, di cui vanta ripetutamente orgoglio, c’è spazio per bacchettare il batterista Gabriele Greco, suo fidanzato da quattro anni, “colpevole” di essere il cucciolo del gruppo: “Deve crescere”, sentenzia amorevolmente Noemi.

 

Tante emozioni in una serata davvero speciale per Termoli e i convenuti dalle zone limitrofe. Una personalissima grande emozione l’ho vissuta due ore prima del concerto, quando sono stato calorosamente accolto dietro le quinte da Veronica (il suo vero nome) e dalla sorella manager-tuttofare Arianna a sedici anni di distanza dall’ultima volta in cui ci siamo viste e loro erano poco più che delle bambine. “A Vero’ mi riconosci?”, e lei, “Certo, sei il cobra, no?” E su Vasto: "Non ci torno da quando avevo 10 anni. Chissà, però, se in un futuro, spero non troppo lontano, possa venire a fare un concerto da voi”.

 

FOTOSERVIZIO di MICHELE TANA

 

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