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Umberto Palazzo e le 'Canzoni della notte e della controra'

Il primo cd solista del rocker vastese 'in luce' alla Feltrinelli di Pescara

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Il rocker vastese Umberto Palazzo presenterà ufficialmente il suo primo cd solista, “Canzoni della notte e della controra”, oggi pomeriggio alle 18 presso la libreria Feltrinelli di Pescara. Introdurrà Maurizio Di Fazio. Seguirà uno showcase dell’artista. Palazzo è un pezzo di storia della musica indipendente ltaliana, incredibilmente vivido e attivo tutt'ora, con il gran merito di non fossilizzarsi sui fasti e i suoni che lo hanno portato ad esserlo. Dopo la convincente escursione texmex con EI Santo Nada, il rocker dà alle stampe "Canzoni della notte e della controra", la placida siesta soleggiata del sud. E fuor di prosa, è un disco molto bello, vario, pregno di significati e accattivante nelle forme: il vocione baritonale di Umberto avvolge fin dall'iniziale "Terzetto nella nebbia", testo avvincente e theremin ricorrente anche nell'oscura "La luce cinerea dei led", westernata è Ia notte nonostante la (mia) idiosincrasia al vocabolo "dèmone“, cosi poco corrente all‘esistenza. Come l'anima, del resto. Don Backy si materializza nella polvere "Metafisica", "questi occhi tuoi crudeli ed affamati Ii ho messi sotto chiave ln un forziere" ("Café Chantant") con vibrazioni Brel eppure meridionali, à la Matteo Salvatore, fenice scollata dalla povertà autoriale di questi tempi: v’è Ciampi e Theodorakis - "La marcia dei basilischi" - il Fossati d’acqua di Creuza de ma ("Aloha"), dal jukebox il didjeridoo ancestrale batte "La Controra dei randagi", e non si può chiudere se non nella dolcezza Elvis dell'"Acchiappasogni", la musa cui presta voce Tying Tiffany diventa "Madonna dei pensieri in fiamme"... Tenendo ferma la barra sulle cose da dire e sui modi coi quali dirle, così scognita a gran parte di coloro che pretendono di esporsi, Palazzo ha confezionato brani magnetici e liquorosi che non stanno bene là, sulla libreria, ma chiedono al fonografo il supporto della comune combustione. “Ho iniziato a realizzare questo cd – spiega Umberto – mentre lavoravo ad altri progetti, cioè il disco nuovo del Santo Niente e quello del Santo Nada”.
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