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La pandemia sospende il popolare canto de “Lu Sand’Andùnie”

Fernando D’Annunzio fa la revisione grafica con il testo più attendibile e lo offre a tutti gli amanti della tradizione locale

Redazione
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Ogni anno, il 16 Gennaio la tradizione vuole che a Vasto, come in molti paesi d'Abruzzo e Molise e non solo, si porti il canto questuale de "Lu Sand'Andùnie", il protettore degli animali domestici. In tempo di pandemia purtroppo la tradizione è sospesa.

Lu Sand’Andunie è un canto ormai entrato a far parte della tradizione locale insieme ai canti del Capodanno e della Pasquetta.

Negli anni pre Covid la tradizione, oltre ai cantori ed ai musicisti, mette in scena il santo eremita, caratterizzato dalla folta e lunga barba, il saio monacale e un bastone con attaccato un campanellino, e il diavolo dispettoso con tanto di forcone, corna e coda.

Fernando D’Annunzio, poeta dialettale vastese notando che nel tempo il testo vastese, ha subìto delle modifiche ed ha acquisito imprecisioni ed errori, per via delle varie copiature e trascrizioni, si è cimentato nella revisione grafica, partendo da un testo più attendibile e ne ha fatto dono a tutti coloro che amano la tradizione e mostrano devozione verso Sant’Antonio Abate.

 

 

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