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Festa della Sacra Spina, celebrazioni in chiesa e niente processione

Monsignor Bruno Forte, vescovo di Chieti-Vasto, presiederà la solenne funzione delle 18 a Santa Maria Maggiore

redazione
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Vasto festeggia con solennità la “Sacra Spina”.

Alle ore 18, nella chiesa di Santa Maria Maggiore, l'arcivescovo della diocesi di Chieti-Vasto, mons. Bruno Forte, presiederà la celebrazione eucaristica e, per via della situazione legata al Covid, non ci sarà - per il secondo anno di fila - la tradizionale processione con la reliquia per le vie del centro cittadino.

“La Sacra Spina è un dono fatto a tutta la città. È un patrimonio religioso per Vasto”,  ricordano il parroco don Domenico Spagnoli ed il parroco emerito mons. Decio D’Angelo. Ieri si è conclusa la Quintena di preparazione alla festa religiosa odierna, con incontri e testimonianze dedicati al tema 'Le spine della famiglia'.

La reliquia riconduce alla Passione di Gesù e alla Corona posta sul suo capo.

“In passato – ricorda Lino Spadaccini su NoiVastesi – la processione si svolgeva intorno a mezzogiorno. In segno di devozione molti uomini sfilavano per le strade completamente scalzi, mentre le donne indossavano semplici calze. La processione era caratterizzata dal numero impressionante di grossi ceri colorati, chiamate anche “torce”, che venivano portati in particolare dalle donne in segno di devozione ad un voto fatto. Ai quattro punti principali della città, in corrispondenza dei quattro punti cardinali, ovvero Porta Palazzo, Porta Nuova, Corso Italia e Porta Catena, venivano eretti gli altari per la rituale benedizione della terra, del mare e del cielo. Nella funzione serale, la preziosa reliquia era presentata ai fedeli per il rituale bacio”.

 

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