Tradizionali canti per i riti della Pasquetta per le vie della città. Come ormai da tradizione, nel pomeriggio/serata di oggi, 5 gennaio, vigilia dell’Epifania, diversi gruppi di cantori - muniti di fisarmoniche, chitarre, tamburelli e altri strumenti ‘arrangiati’ - si riuniranno e andranno in giro per la città, per intonare il canto della Pasquetta.
Scopo principale è di portare un po’ di allegria tra la gente, ma soprattutto è di andare in giro per negozi e abitazioni di amici e conoscenti a chiedere i “doni”.
Il ritornello, d’altronde, è fin troppo eloquente: Noi di qui non ce ne andremo se di doni non ne avremo. Tra i locali più ambiti macellerie e negozi di genere alimentari: Date a noi un gallinaccio, o salsicce, o sanguinaccio. O prosciutto e mortadelle, o buon cacio o scamorzelle... Al termine della serata ci si riunisce in qualche casa per consumare il lauto “bottino”, magari davanti ad un buon bicchiere di vino.
Tra le 18 e le 20 non mancheranno le esibizioni dei vari gruppi in piazza Diomede, nel centro storico della città, per concerti che ogni anno richiamano centinaia di persone amanti delle buone tradizioni locali.
