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Rigenerazione territoriale della Costa dei Trabocchi, via alle osservazioni al progetto

Barisano: "Bisogna coniugare turismo e sviluppo economico con la tutela del nostro patrimonio ambientale e naturalistico”

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Rigenerazione territoriale della Costa dei Trabocchi attraverso la valorizzazione del sistema ambientale e per lo sviluppo turistico medio alto di qualità. Ruota intorno alla Via Verde, l’importante infrastruttura ciclabile ancora incompleta, il progetto speciale predisposto per conto della Regione Abruzzo dall’architetto Alessandro Cipressi e sul quale comuni ed associazioni possono inviare osservazioni.

Ci sono circa 60 giorni di tempo per farlo, ma prima di formulare eventuali proposte di modifica c’è l’esame della copiosa documentazione pubblicata all’albo pretorio degli enti. I riflettori sono puntati soprattutto sui criteri di intervento che alternano obiettivi di conservazione a quelli di riqualificazione urbana e di valorizzazione territoriale.

In particolare sono previsti la realizzazione di parcheggi attrezzati esterni al corridoio verde, accessi pedonali per raggiungere il mare, occupazione temporanea del suolo con attrezzature removibili utili al servizio e all’assistenza dei fruitori della Via Verde, strutture e servizi per il turismo balneare, per lo sport e il tempo libero, percorsi pedonali e azioni per la sostituzione edilizia del tessuto urbano vetusto e degradato.

Gli interventi di valorizzazione ambientale riguardano invece il ripristino dei percorsi, delle alberature, dei filari e delle siepi, interventi di forestazione e rimboschimento e la realizzazione di spazi a verde attrezzato, anche – scrive l’architetto Cipressi nella relazione illustrativa – mediante l’uso di essenze autoctone per la funzione sostenibile della Via Verde. Particolare attenzione viene riservata alle stazioni ferroviarie dismesse il cui obiettivo prioritario è l’acquisizione ed il recupero delle strutture abbandonate.

La loro riqualificazione, secondo la visione del progetto speciale territoriale, rappresenta un elemento indispensabile e complementare alla Via Verde. Il loro recupero in chiave di accoglienza turistica viene considerato una priorità.

“Da parte nostra c’è la massima attenzione per la tutela del nostro territorio”, dice l’assessore vastese alle Politiche ambientali, Gabriele Barisano, “le carte vanno lette con attenzione, ma so che i nostri tecnici comunali sono alle prese con la predisposizione delle osservazioni che come amministrazione presenteremo. Auspico che ci sia il massimo coinvolgimento degli enti locali. Bisogna coniugare turismo e sviluppo economico con la tutela del nostro patrimonio ambientale e naturalistico”.

Annunciano osservazioni anche le associazioni che sono rappresentate all’interno del Coordinamento Tu.Viva.
“Stiamo analizzando le carte”, fa sapere Lino Salvatorelli, presidente dell’Arci, “si tratta di una copiosa documentazione che parla di tutela ambientale, valorizzazione e riqualificazione, ma tra gli interventi contemplati ci sono anche terrazzamenti ed occupazione temporanea di suolo con strutture removibili che, a nostro avviso, non sono affatto sostenibili. Mi pare, in buona sostanza, una riproposizione del regolamento della Provincia. La tutela si può perseguire solo se le aree non vengono date in concessione ai privati”, conclude Salvatorelli.

 

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