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Torna il pesce fresco: stop al fermo nel Mare Adriatico

Coldiretti Impresapesca: “A pesare sulla pesca nazionale sono anche le scelte dell'Unione Europea che hanno portato a una riduzione dell'attività di pesca”

Redazione
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Termina il fermo pesca iniziato il 15 agosto e torna il pesce fresco a tavola. Ad annunciarlo è Coldiretti Impresapesca: "Si consiglia di verificare bene le informazioni in etichetta sui banchi di pescherie e supermercati"

Torna il pesce fresco finalmente su tutto l’Adriatico. Stop al fermo pesca nel tratto di costa da San Benedetto a Termoli, dopo che la flotta aveva già ripreso le attività da Trieste ad Ancona e da Manfredonia a Bari. Restano, invece, in porto i pescherecci da Brindisi a Napoli fino a Gaeta fino al 4 

"Via libera dunque - sottolinea la Coldiretti - lungo tutta la costa adriatica a fritture e grigliate a chilometri zero. Il consiglio è quello di verificare bene le informazioni in etichetta sui banchi di pescherie e supermercati, ma per assicurare reale trasparenza occorrerebbe arrivare all'etichettatura obbligatoria dell'origine anche al ristorante. Resta il fatto che il fermo è caduto quest'anno in un momento difficile - denuncia Coldiretti Impresapesca - poiché il blocco dell'attività va a sommarsi al caro carburanti con il prezzo medio del gasolio per la pesca che è praticamente raddoppiato rispetto allo scorso anno costringendo i pescherecci italiani a navigare in perdita o a tagliare le uscite. Ma a pesare sulla pesca nazionale sono anche - denuncia Coldiretti Impresapesca - le scelte dell'Unione Europea che hanno portato a una riduzione dell'attività di pesca per un corposo segmento produttivo della flotta peschereccia nazionale a poco più di 120 giorni, pari ad un terzo delle giornate annue, portandola di fatto sotto la soglia della sostenibilità economica".

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