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'Lunarie de lu Uaste 2022', presentazione a Palazzo d'Avalos

Un numero doppio con ampio spazio alla pandemia mediante testimonianze, ma anche foto e notizie

Redazione
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L’anno scorso non è stata possibile la pubblicazione del Lunario 2021 a causa delle restrizioni imposte dalla diffusione del Covid19, si è osservato uno stretto quanto rigoroso lockdown.

“Recuperiamo però quest’anno con un numero doppio che non interrompe, almeno formalmente, la serialità delle edizioni “ ha detto Giuseppe Tagliente in apertura dell’incontro per la presentazione dell’edizione 2022 del Lunarie de Lu Uaste”.

Condotto da Gianfranco Bonacci, l’incontro ha visto alternarsi al microfono anche gli altri due autori, Paolo Calvano e Fernando D’Annunzio. All’evento ha portato il saluto dell’Amministrazione comunale l’assessore alla Cultura, dott. Nicola Della Gatta.

Tra le pagine segnalate ad un uditorio attento e partecipativo, quelle dedicate alla vicenda Covid con un ampio corredo di dati statistici sull’andamento della pandemia nelle tre fasi in cui si è sviluppata a partire dal marzo 2020, nonché di notizie, testimonianze e fotografie scattate nei giorni terribili della quarantena assoluta dal bravissimo Costanzo D’Angelo.

“Un resoconto che non era stato mai tracciato prima e che potrebbe diventare col tempo un documento di valore storiografico” – hanno precisato gli autori che nella esposizione si sono avvalsi della collaborazione di Giuliano Delle Donne e di Angelo Franco Fitti e della testimonianza della dott.ssa Pina Sciotti, dirigente del reparto infettivi dell’Ospedale di Vasto.

Un secondo argomento segnalato è stato quello riguardante una pagina di storia cittadina riguardante l’inaugurazione del Monumento ai Caduti della Grande Guerra avvenuta esattamente cent’anni fa.

“Una pagina importante – è stato rilevato, perché rappresentò simbolicamente l’ultima di un sistema politico di stampo ottocentesco che il primo grande conflitto mondiale aveva spazzato via e la prima di un’epoca nuova che di lì a poco vedrà l’avvio con la Marcia su Roma del 28 ottobre di quello stesso anno 1922”.

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