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Via Vecchia Monteodorisio, una “giungla” alla periferia della città

La vegetazione spontanea invade da mesi una strada già problematica, il Comune non interviene

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Erbacce, canne, edere, rovi e rami che invadono prepotentemente la carreggiata, rendendo ancora più rischiosa la già difficoltosa circolazione dei veicoli. È questa la situazione che caratterizza da mesi via Vecchia Monteodorisio, la strada comunale che collega Vasto a Monteodorisio dalla provinciale che va in direzione Cupello.

La strada, che già soffre di storiche e gravi problematiche di deflusso delle acque piovane, non viene quindi più sottoposta neanche a interventi di manutenzione ordinaria come il taglio della vegetazione, costringendo così automobilisti e motociclisti a passare su una carreggiata notevolmente ristretta e a compiere manovre rischiose su pendenze notevoli e in curve pericolose dalla sempre più ridotta visibilità.

A nulla sembrano essere serviti, a quanto pare, gli avvertimenti della Polizia municipale, che due mesi fa aveva annunciato “accertamenti sul territorio comunale volti a constatare la presenza […] di terreni incolti la cui vegetazione spontanea invade strade di ogni tipo” e la successiva intensificazione di controlli durante la stagione estiva,  i quali prevedono multe fino a 639 euro per i proprietari di terreni e giardini che causano danni e intralcio alla circolazione veicolare e pedonale. 

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