Partecipa a Histonium.net

Sei già registrato? Accedi

Password dimenticata? Recuperala

Referendum del 17 aprile: 'Diciamo sì ad un nuovo modello energetico'

L'incontro del Movimento 5 Stelle con gli europarlamentari Aiuto e Pedicini ed il candidato sindaco Cieri

redazione
Condividi su:

Il referendum del 17 aprile al centro dell'attenzione nel corso dell'incontro sul tema â€œTrivelle: futuro nero, le motivazioni di una scelta", tenutosi presso la sala della Società Operaia di Mutuo Soccorso a Vasto.

L'iniziativa è stata del Movimento 5 Stelle, con la partecipazione degli europarlamentari Piernicola Pedicini (Commissione Ambiente, Sanità pubblica e Sicurezza alimentare) e Daniela Aiuto (Commissione Trasporti e Turismo e per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere), oltre a Ludovica Cieri, candidato sindaco alle prossime amministrative di giugno.

Sul piano politico nel 'mirino' è finito il Pd, accusato per la sua posizione che propone l’astensionismo "rispetto ad uno strumento che rappresenta il cuore della democrazia partecipativa. Il senso vero e profondo di questo referendum - sottolineano gli esponenti pentastellati - Ã¨ il messaggio chiaro ed inequivocabile che vogliamo spedire al Governo: noi non vogliamo le trivelle ma un nuovo modello energetico sostenibile, basato sulle fonti rinnovabili; un modello in cui le fonti fossili abbiano un ruolo sempre minore, fino a scomparire. Vogliamo l’autosufficienza energetica fondata sull’energia pulita. E questo spiega l’ostilità di chi ci governa nei confronti di questo referendum e le ragioni sono evidenti: l’intreccio della politica con gli interessi dei gruppi di potere, le lobby del petrolio e i grandi finanziatori partitici".

Riferimenti polemici anche nei confronti della Regione Abruzzo dove il governatore D'Alfonso "si sottrae al referendum ignorando, con un atto di Giunta, il mandato 'referendario' avuto dal Consiglio regionale rompendo il fronte delle Regioni coalizzate contro il dilagare delle trivellazioni in mare". E a Vasto il Pd, dicono ancora Aiuto e Cieri, ha mostrato "la sua personalità bipolare: parlamentari che a Roma hanno votato a favore dello 'Sblocca Italia' e di ritorno a casa hanno sfilato alle manifestazioni 'No-Triv' come paladini della causa ambientalista. Certo, la posta in gioco era alta: conservare la poltrona nella città eterna! Più opportuno ignorare le esigenze e gli interessi del proprio territorio. E nel nostro territorio, a Vasto, noi esprimiamo la nostra indignazione di fronte all’inazione di un’amministrazione Lapenna negligente, incapace di uscire dalle logiche degli interessi di parte e dei diktat di partito per portare alto il nome della nostra città nella difesa del nostro mare".

Considerazioni finali: "L’ampia partecipazione che ci aspettiamo il 17 aprile, in particolare a Vasto, sarà un bellissimo segnale che daremo in questo senso: nel mare di Vasto noi non vogliamo le trivelle, vogliamo proteggere il mare per tutelare il nostro turismo e le attività dei nostri pescatori. A terra, però, possiamo fare tantissime cose che rendono inutili le trivelle. Basta una politica energetica sensata e lungimirante. Vasto è pronta per questo: esistono progetti, professionalità e imprese pronte a fare la loro parte. E i cittadini sono pronti per lasciarsi alle spalle un passato fermo, fossile come le fonti seppellite sotto terra".

Condividi su:

Seguici su Facebook