Un’agricoltura dal volto giovane, che vuole fare impresa e dare attenzione alla qualità e alla sicurezza alimentare.
Queste le considerazioni finali al termine dell’incontro – su iniziativa di Coldiretti Chieti – relativo al Psr 2014-2020 che si è svolto a Pollutri, nel corso del quale sono stati illustrati il nuovo bando sulla promozione e il pacchetto giovani del nuovo Piano di Sviluppo Rurale.
Centocinquanta i giovani partecipanti, a confronto su bisogni, esigenze e prospettive del comparto agricolo del territorio, in una fase di grande cambiamento e aspettative con l’uscita dei primi bandi del Psr che ripartirà i finanziamenti europei previsti per le imprese del settore.
Tra i presenti, il direttore di Coldiretti Chieti Gabriel Battistelli, il delegato regionale di Coldiretti Giovani Impresa Pier Carmine Tilli ed ancora Luca Di Giandomenico, responsabile tecnico della Federazione regionale di Coldiretti Abruzzo, che ha parlato del “pacchetto giovani”, ed il tecnico di zona Andrea Clissa, che ha relazionato sull’agroambiente.
Tra i partecipanti, imprenditori o aspiranti agricoltori al di sotto dei 40 anni provenienti per la maggior parte dall’hinterland vastese, è stata posta in evidenza soprattutto la voglia di essere protagonisti di un settore che, oggi più degli altri, trova proprio nelle giovani generazioni un terreno fertile per crescita e sviluppo.
“Il nuovo Psr – ha rimarcato invece Battistelli – rappresenterà un'occasione importantissima per dare una decisiva spinta ad un settore già in forte sviluppo e che dovrà tenere conto delle sempre più impellenti esigenze delle nuove imprese e delle giovani generazioni”.
Ha poi aggiunto Tilli: “Sono sempre di più i giovani che scommettono sull’agricoltura. Segno evidente della dinamicità del settore e della importanza di una programmazione adeguata che sappia premiare chi vuole fare impresa e vuole farla bene”. Nel corso dell’incontro è stato toccato anche il problema del Consorzio di Bonifica e dell’aumento dei canoni in merito al quale Battistelli ha ribadito che “il risanamento dell’ente non può pesare esclusivamente sulle spalle delle imprese agricole” e “che l’azione del nuovo piano industriale dovrà portare al ripristino della vecchia tariffazione”.

