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Non è tempo per parlare di Golden Lady, prego ripassare più tardi

I lavoratori: «Vogliamo incontrare il presidente Chiodi!»

| di Antonino Dolce
| Categoria: Territorio
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La vertenza Golden Lady? Passare più tardi, grazie.

Potrebbe riassumersi così la piega che ha preso la lunghissima vicenda in Val Sinello. L'ultimo incontro a Roma non ha portato grandi novità e l'azienda interessata al sito continua a non avere un nome.

Nel frattempo, i lavoratori continuano con i presidi ogni venerdì. È una forza d'animo, però, che va scemando settimana dopo settimana. Nell'ultimo incontro erano circa 30 le persone che si sono ritrovate davanti allo stabilimento. Oltre a loro non c'era nessuno: i rappresentanti regionali e delle istituzioni in genere, i sindacati ecc. Gli ex dipendenti di Grassi, sono furiosi perché non vedono un futuro e per tanti a luglio finirà il periodo di mobilità.

Gli operai si sentono soli e quei pochi presenti venerdì assicurano che non saranno nuovamente in Val Sinello fra qualche giorno: «Ci sentiamo abbandonati. Dove sono tutti? Vogliamo un incontro con Chiodi che non si è mai degnato di parlare con la sua gente in difficoltà». Inoltre, si chiede anche un aggiornamento puntuale sugli attuali numeri della crisi: «Non siamo più 380 perché diversi hanno deciso di andare via. Vogliamo sapere quanti ne siamo, anche perché un imprenditore che sa che deve rioccupare circa 400 operai non è incoraggiato».

È il tempo di pensare al futuro del sito produttivo? Assolutamente no. C'è ben altro, tutt'altro, a cui pensare a ogni livello. Il Ministero dello Sviluppo economico - che finora ha avuto in mano la vicenda con risultati grotteschi - è ovviamente coinvolto nella caduta del governo e attende la nomina del nuovo ministro.

La Regione? Neanche a parlarne. Sono quasi tutti indagati per i rimborsi delle missioni. Lo è il presidente Chiodi che da tempo evita uscite pubbliche non-blindate (non che prima avesse mai messo piede in Val Sinello), lo è il vice Alfonso Castiglione che a dicembre prometteva una rapida svolta e un interesse personale alla vicenda, lo è Nichi Argirò (che ha assicurato di fornire tutta la documentazione per le 200 euro circa che si gli contestano). L'unico consigliere regionale di maggioranza del Vastese, presidente della commissione Sviluppo economico, che abbia mai presenziato davanti allo stabilimento, da tempo è lontano dalle vicende dell'ex Golden.

Inoltre, per consiglieri e assessori regionali non c'è solo l'indagine della magistratura in corso, perché il 25 maggio prossimo si andrà alle urne. Ergo: altro che Golden Lady.

Il 25 maggio si vota anche per il rinnovo delle amministrazioni di molti Comuni del Vastese, compreso Gissi. L'assenza dalla scena del primo cittadino uscente Nicola Marisi (compensata dalle dichiarazioni alla stampa) non è mai stata una novità, ma i lavoratori sono delusi lo stesso dalla 'latitanza' dei primi cittadini di tutto il comprensorio, considerata la loro provenienza da tutto il Vastese.

Governi che cadono e risorgono, indagini della magistratura, elezioni regionali e comunali. Non è proprio il tempo di parlare di vertenza Golden Lady. Spiegatelo a quelle centinaia di persone 'rimaste appese' ad annunci e speculazioni.

Antonino Dolce

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