Un polo ecologico integrato da realizzare nel territorio di Cupello delocalizzandovi alcune tipologie di industrie, almeno quelle in previsione di inizio attività , dell'area di Punta Penna di Vasto.
A rilanciare la proposta, già esposta in passato, è il sindaco del centro del Vastese Angelo Pollutri.
"In questi giorni - sottolinea - si è vivacizzato un dibattito sul futuro del nostro territorio, il tutto scaturito da una discussione sul piano strategico intercomunale. In queste ore torna in auge la proposta del Consiglio comunale di Cupello che ha deliberato in tal senso a gennaio 2012 una proposta di individuazione di un polo ecologico integrato nel territorio di Cupello. Tale proposta consiste, in modo sintetico, nel variare la destinazione delle arre agricole presenti nel territorio di Valle Cena in aree produttive. Il tutto senza variare volumetrie, ma recuperando quelle esistenti presenti in località Bufalara e Montalfano, sempre nel territorio di Cupello, che non hanno mai avuto insediamenti ed urbanizzazioni. In buona sostanza un polo ecologico ubicato in un’area dove la politica locale ha già deciso in modo trasversale negli anni 80 la presenza di un impianto di compostaggio e riciclaggio dei rifiuti solidi urbani, con annesse discariche di servizio. Attualmente quelle in funzione sono due e la terza è da poco stata autorizzata dal Comitato Via della Regione Abruzzo".
Aggiunge Pollutri: "La proposta dell’Amministrazione comunale di Cupello potrebbe dare la possibilità all’avvio di un progetto di delocalizzazione di alcune tipologie di industrie dall’area di Punta Penna, almeno quelle in previsione di inizio attività . Ciò consentirebbe di salvaguardare la realizzazione del Parco Nazionale della Costa Teatina e consentirebbe di mettere ordine, nel settore delle industrie a vocazione ecologica, di avere un area urbanisticamente adatta, controllabile e monitorata, per la salvaguardia della salute pubblica, evitando interventi a macchia di leopardo sul territorio. Un altro aspetto importante è quello di agire in un settore capace di produrre posti di lavoro e compensazioni ambientali, che consentirebbero di ammodernare la rete delle infrastrutture intercomunali quali ad esempio la riqualificazione della Fondovalle Cena e l’abilitazione della Fondovalle Sinello, realizzata dal Consorzio di Bonifica ed attualmente chiusa (nei pressi ex Total) senza dimenticare il completamento della Fondovalle Treste. La scelta sulle compensazioni ambientali per le infrastrutture consentirebbe di togliere dall’isolamento i Comuni dell’Alto Vastese".

