Partecipa a Histonium.net

Sei già registrato? Accedi

Password dimenticata? Recuperala

MANO PESANTE DEL GIUDICE SPORTIVO SULLA PRO VASTO: OTTO TURNI DI SQUALIFICA A DI MEO, QUATTRO A FIORE

Condividi su:
La scure del Giudice sportivo, notaio Francesco Riccio, si è abbattuta sulla Pro Vasto che, in merito alla gara casalinga di domenica scorsa contro il Casoli, è l'unica a pagare le conseguenze della rissa al termine del match. Nel lasciare in sospeso ogni decisione relativa a sanzioni a carico della società biancorossa, i cui atti sono trasmessi alla Procura Federale per quanto di competenza, il Giudice ha assunto, invece, gli altri provvedimenti riguardanti l'allenatore Pino Di Meo e i giocatori espulsi. Nello specifico, sono state inflitte ben otto giornate effettive di squalifica al tecnico vastese perché, come riportato nel Comunicato Ufficiale della Lega, ''al termine della gara, mentre le squadre si accingevano a raggiungere il centro campo per il rituale saluto del fair-play, entrava di corsa sul terreno di gioco e colpiva con una testata un calciatore della squadra avversaria facendolo cadere a terra. Il gesto scatenava una rissa generale che vedeva coinvolti un gran numero di calciatori di entrambe le squadre, dirigenti ed estranei. Sanzione così determinata in considerazione della obiettiva gravità del gesto, contrario ai più elementari principi di lealtà e correttezza alla base di ogni attività sportiva e della concreta idoneità della condotta a determinare reazioni dagli effetti dirompenti per la incolumità fisica di tutti i presenti''. Al calciatore Nicola Fiore, invece, quattro giornate di squalifica ''per avere, a gioco fermo, colpito con una testata in pieno volto un calciatore avversario facendolo crollare a terra. Sanzione così determinata in considerazione della gravità del gesto e della intensità della violenza esercitata''. Al secondo portiere Matteo Gaudino, è stato inflitto un turno di stop per aver protestato nei confronti del direttore di gara, il signor Lobina di Cagliari, il quale ha scambiato dei comportamenti, comunque censurabili, in testate, invece le immagini televisive dimostrano senza ombra di dubbio che non si è trattato di testata né per Di Meo e né per Fiore. Decisioni spropositate, evidentemente, per le quali la società abruzzese proporrà ricorso, fornendo anche i filmati che sono stati già acquisiti dalla segreteria del sodalizio biancorosso. Il presidente Mimmo Crisci, fuori sede per lavoro, ha appreso la notizia riservandosi ogni decisione. ''Sono stato informato dal segretario Franco Nardecchia circa le decisioni del Giudice sportivo - ha affermato il massimo dirigente della Pro Vasto -. Mi sembrano troppo pesanti per quanto effettivamente è accaduto, anche perché si parla di testate e gravità del gesto, ma non corrisponde al vero. Ad ogni modo, mi riservo di valutare il tutto dopo aver letto i documenti ufficiali, quindi ci rivolgeremo nelle apposite sedi per far valere le nostre ragioni. Il comportamento dell'allenatore Di Meo è stato subito condannato, però non è giusto parlare di un qualcosa che non è accaduto, stesso discorso vale per il calciatore Fiore''. Ai tifosi che erano presenti allo stadio Aragona lasciamo ogni commento. Nella foto di Ercole D'Ercole un momento del convulso post partita di Pro Vasto-Casoli all'Aragona
Condividi su:

Seguici su Facebook