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MOTOMONDIALE: IANNONE SI GODE IL BUON MOMENTO, MA NON MANCA QUALCHE ACCENNO POLEMICO...

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Andrà via martedì da Vasto, dove sta passando alcuni momenti di relax che alterna ad allenamenti in palestra, il campione iridato di motociclismo Andrea Iannone, alla volta del Mugello per il Gran Premio d'Italia, sesto appuntamento del Motomondiale, in programma domenica 1° giugno. Il ''giovane leone'', oggi conosciuto pure come ''Ianna bianca'' (non gli piace tanto, ndc), ''imperatore della Cina'' e ''mago della pioggia'', per tutti gli amici comunque è e sarà sempre ''Ian 29'', va fiero del suo sesto posto in classifica generale della classe 125, con 43 punti, undici dei quali conquistati domenica scorsa sul circuito di Le Mans, nel Gran Premio di Francia, quando, partito dal diciottesimo posto ottenuto in qualifica, ha trovato proprio nella pioggia un grandissimo alleato, al punto da guadagnare diverse posizioni e a chiudere la prova al quinto posto, confermando di essere davvero un ''mago della pioggia'', al contrario di altri piloti che non hanno osato più di tanto. Il 18enne pilota di Vasto è risultato anche il migliore italiano. ''Le qualifiche hanno condizionato la gara - ricorda Andrea Iannone -. Nella classe 125, com'è noto, quando parti svantaggiato è più difficile recuperare, ad ogni modo sono contento e continuerò a lavorare sodo per fare sempre meglio. Partire dal 18° posto non mi ha agevolato, però sono riuscito a condurre una gara in rimonta. Al via sono scattato bene, tanto da recuperare posizioni. Sono contento e convinto che possiamo confrontarci con i primi''. A taccuino chiuso, il giovane centauro non nasconde che l'impegno in Toscana rappresenta un momento cruciale e, forse, decisivo per il prosieguo della stagione. Per molto tempo è stato poco considerato, evidentemente, tant'è che si registra un giustificato sfogo da parte di un grande ammiratore di Andrea, chiedendo di non essere citato. ''Gp di Cina... Evviva Andrea, grande Iannone, orgoglio di Vasto - si legge nella lettera inviataci -. Gp di Francia... tutti tacciono, silenzio assoluto. Eppure, il risultato conseguito sul circuito della Loira colloca il giovane Andrea al sesto posto della graduatoria mondiale. Non una telefonata d'incoraggiamento prima della partenza, né alla fine della sfibrante gara transalpina. Mi chiedo e mi arrovello per sapere dove sono finiti i ''papaveri'' che se lo sono coccolato davanti ai teleobiettivi e durante le varie conferenze stampa. Mi riferisco a quelli che non distinguono il freno dalla frizione e pensano che quest'ultima sia un trattamento anticaduta dei capelli; che squallore non trovare segni d'interesse assiduo, vivo, sentito, partecipe e competente, ma atteggiamenti ondivaghi da parte di estimatori di ''comodo e dell'ultima ora''. Allora, signori miei, lasciatelo in pace e non infastidite questo prezioso talento vastese che, pur essendo uno dei migliori del paddock (lo dicono i numeri e non solo il mio cuore), rimane semplice, modesto, leale ed affettuoso con i suoi amici e i suoi cari. Lavora instancabilmente con il suo staff, cercando di contrastare le ammiraglie Aprilia Rsa, maledettamente superiori. E' lui il Vivaldi della 125 perché le suona a tutti nelle quattro stagioni. Ai tifosi fantasmi di quest'ultimo periodo chiedo meno atteggiamenti di facciata, ma più congruo e fattivo aiuto per Andrea. E' così difficile e utopistico chiedervi di perorare le sorti del mitico ''Ian 29'' presso amici e chiunque possa sostenerlo economicamente affinché Vasto e l'Abruzzo abbiano il loro primo Campione del Mondo di Motociclismo? I sogni sono immaginazione, ma Andrea Iannone è una concreta realtà e non lasciamola scolorire al sole dell'indifferenza politica ed imprenditoriale locale''.
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