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Iannone, Giappone da dimenticare: scivolata in gara

Motegi stregata, è il suo secondo ritiro consecutivo

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Ultima fila e caduta in gara. Si sapeva che la pista di Motegi avrebbe reso la vita difficile ad Andrea Iannone e alla sua Aprilia, ma non così tanto da portarlo a chiudere il weekend giapponese come peggio non si poteva. Il vastese cade all’ottavo giro in curva 11 a causa di un problema tecnico, nello specifico la ruota anteriore che si blocca improvvisamente. Un vero peccato, considerando che il n.29 ha dovuto abortire suo malgrado una bella rimonta che l’aveva portato fino alla sedicesima posizione.

Iannone ottiene così una delle sue peggiori prestazioni stagionali, dovuta in gran parte anche ai problemi di stabilità della sua moto, fortemente sofferente sul tracciato del Sol Levante. In qualifica, a tradirlo era stato invece un componente della sua Aprilia, che si era guastato e lo aveva costretto ad abbandonare la sua prima moto e a prendere di corsa il muletto, senza però fare in tempo a migliorare il suo crono. “Il Maniaco” aveva così chiuso le Q1 a ben due secondi e mezzo dal miglior tempo di Crutchlow. 

La vittoria del Gran Premio del Giappone è di Marc Marquez: il suo decimo successo stagionale regala pure il titolo costruttori alla Honda (nonostante una stagione non propriamente “positiva” del suo compagno Lorenzo, oggi 17esimo), che si accompagna così al personale successo mondiale di due settimane fa. Il “Marcziano” aggiorna pure l’ennesimo record: raggiunto Mick Doohan a quota 54 vittorie in top class, davanti a lui ci sono solo Agostini con 68 e Rossi con 89. Lo spagnolo si è preso i 25 punti andando in fuga su tutti gli altri: dietro di lui, ancora una volta, c'è il solito Quartararo, ma stavolta la lotta col francese è stata breve e propedeutica solo al suo allungo definitivo. Terzo Dovizioso, caduto Rossi.

È il secondo ritiro consecutivo per Iannone sulla pista di Motegi. Anche l’anno scorso Iannone, quando indossava la livrea della Suzuki, era caduto dopo una bellissima rimonta, che però lo aveva portato a combattere per il podio. In quell'occasione aveva pure firmato il miglior giro in gara. Sembra passata un'epoca intera da allora, considerando lo stato attuale delle cose, invece sono trascorsi soltanto 364 giorni. Non c’è tempo però di guardare al passato, Iannone deve pensare al futuro immediato perché la prossima settimana sarà in Australia: difficile ipotizzare un riscatto per il vastese, per il quale ci si augura soltanto che questa stagione martoriata finisca il più presto possibile.

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