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MotoGP, ad Andrea Iannone non basta l’orgoglio: a Misano è soltanto ottavo

Il vastese prova la rimonta che si spegne prima di metà gara. Dovizioso trionfa su Marquez, cade Lorenzo

| di Nicola Di Santo
| Categoria: Sport
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Foto tratta dalla pagina facebook di Suzuki Ecstar

Misano da dimenticare per Andrea Iannone. Dopo la caduta nelle libere e il mancato accesso diretto alla Q2, la pista di casa per il vastese si rivela avara di soddisfazioni anche in gara, dove il suo tentativo di rimonta gli fa raccogliere soltanto l'ottavo posto, che sarebbe stato decimo senza le cadute di Miller e Lorenzo. Nel Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini disputatosi sul circuito intitolato a Marco Simoncelli, il trionfo è di un eccellente Andrea Dovizioso, che precede Marc Marquez e Cal Crutchlow. Clamorosa l'uscita dalla gara a poche curve dal termine del maiorchino della Ducati mentre era impegnato nelle posizioni di testa. Deludono le Yamaha di Vinales e Rossi, col nove volte campione del mondo che precede proprio Iannone.

La gara - In partenza Lorenzo mantiene la prima piazza, seguito da Miller e dal duo Dovizioso-Marquez. Tra i due piloti Suzuki, il migliore è sicuramente Rins, bravo a scalare subito alcune posizioni, mentre Iannone chiude la prima tornata nella stessa posizione conquistata in qualifica, ovvero la tredicesima. Dovizioso nel frattempo supera Miller e si mette dietro al suo compagno di squadra, provando così a spegnere il suo tentativo di fuga.

Nella seconda tornata, Iannone sorpassa Zarco e si ritrova negli scarichi di Danilo Petrucci, mentre l’altra Ducati Pramac di Jack Miller cade nel giro successivo. Il vastese non aspetta molto a far fuori il ternano, comparendo così in top ten per effetto dell’estromissione dalla gara dell’australiano, mentre il suo coinquilino di box Rins si trova in quarta posizione dietro Marquez. Nella sesta tornata cambia la leadership della corsa, con Dovizioso che passa il maiorchino ora tallonato dal connazionale Marquez. Poco dopo il n.29 della Suzuki si “vendica” di Morbidelli - ieri qualificatosi in Q2 davanti al pilota vastese - e si issa in nona posizione, provando a inseguire la Yamaha di Rossi, in grave crisi come quella di Vinales.

I tre davanti intanto imprimono un ritmo martellante alla gara e fanno il vuoto sul resto del gruppo ora guidato da Crutchlow. A metà gara Marquez si prende la seconda posizione su Lorenzo, colpevole di un largo in curva 14. Iannone rimane sulla scia di Rossi, ma è sempre troppo distante per sperare in un sorpasso sul “Dottore”. Davanti infuria la battaglia tra i due spagnoli, con Dovizioso che ne approfitta e allunga in testa, poi Lorenzo con una spettacolare manovra di forza si riprende la seconda piazza. Gli spagnoli provano a ricucire il distacco da Dovi, ma il pilota di Forlì resiste e risponde. E a due giri dal termine accade il clamoroso, con Lorenzo che cade per la perdita dell'avantreno e che lascia così strada libera a Marquez. Trionfa Dovizioso seguito dal rivale spagnolo e da Crutchlow, mentre Iannone taglia il traguardo in ottava posizione.

Gara a due facce per il pilota della Suzuki, che in griglia di partenza, davanti alle telecamere, aveva mostrato sorrisi e un discreto ottimismo. Aspettative però non confermatesi: il suo tentativo di rimonta si è infatti fermato troppo presto, col vastese “piantato” dietro la Yamaha in crisi di Rossi per più di metà corsa senza riuscire a sperare in qualcosa di più. “Il maniaco” sembra conoscere bene i problemi sulla sua GSX-RR, che paiono però ben lontani dal potersi risolvere. Neanche per la prossima gara catalana di Aragon, in programma tra due settimane.

Nicola Di Santo

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