Al termine del match perso (1-0) con la Narnese, la migliore squadra vista sino ad oggi all'Aragona, il presidente Mimmo Crisci, contestato ancora una volta dai pochissimi tifosi presenti allo stadio (è in atto lo sciopero dei Rangers Vasto '82, ndc), ha preferito andare via e non incontrare nessuno. Un atteggiamento che sa di sconfitta, nonostante tutte le buone intenzioni che, però, non hanno sortito l'effetto desiderato, come il cambio dell'allenatore, tra Edy Bivi e Stefano Ferretti, quest'ultimo al suo esordio (amaro) sulla panchina della Pro Vasto. Qualcosa, anzi, molte cose non vanno per il verso giusto, in squadra e in società , inutile far finta di nulla. Deve cambiare, prima di tutto, la mentalità e il modo di gestire proprio tra i dirigenti che pensano e vanno avanti ognuno per conto loro, insomma, dove i ''galli'' sono tanti non fa mai giorno. E' per questo che i tifosi avrebbero voluto un presidente più deciso, perché no, autoritario, specialmente con quelle persone che non sanno stare al loro posto. E' impossibile andare avanti, far parte della Pro Vasto se gli interessi portano verso altre strade, evidentemente non quelle dell'attaccamento ai colori bianco e rosso, o se il motivo principale per restare in società è quello di far giocare, a tutti i costi, a prescindere dalle capacità , il giocatore amico o parente. I tifosi dicono basta a tutto, altrimenti l'Aragona sarà sempre più vuoto; chiedono, come hanno fatto in ultimo con il duro comunicato inviato agli organi d'informazione, per non parlare delle scritte comparse sui muri della città e allo stadio, un'inversione di rotta, anche drastica, ed una programmazione seria. Parlando di rinforzi, dopo la sconfitta di domenica, l'allenatore Ferretti, l'unico a non avere colpe, ha risposto ai giornalisti che dipende dagli obiettivi della società . A tal riguardo, si parla dell'ingaggio del centrocampista Di Biagio, ex Roma ed Ascoli, però è certo che andrà via il bomber Pazzi (anche altri), uno dei giocatori che è rimasto male quando è stato esonerato Bivi, decisione affrettata e che resterà sulla coscienza di qualcuno. Sulla prestazione della squadra, stendiamo un velo pietoso, anche se mister Ferretti la pensa in modo diverso: ''I ragazzi non mi hanno deluso, hanno giocato una buona gara, meglio nel secondo tempo. Non li giudico ora, però meritavamo il pari. Una distrazione e le assenze sono risultate decisive''. Chi ha sbagliato, e l'elenco sarebbe lungo, reciti più volte il ''mea culpa''. Si attendono risposte certe.

