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MotoGP, falsa partenza di Iannone: in Qatar è soltanto nono

Dovizioso trionfa nella gara inaugurale del Mondiale 2018, poi Marquez e Rossi

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Era una pista, quella di Losail, dove in carriera aveva vinto in un’occasione, specificatamente in 125. Poi arrivarono due secondi posti in Moto2 e una terza piazza in MotoGP. A livello di risultati, quasi una pista “di casa” per Andrea Iannone, che oggi in Qatar ha deluso le aspettative chiudendo il gran premio inaugurale del motomondiale al nono posto. Soprattutto considerando che la stella del compagno di squadra Alex Rins, prima di terminare anticipatamente la gara a causa di una caduta, stava brillando decisamente meglio della sua.

La gara - Pronti, via e Zarco riesce a mantenere la prima posizione, persa provvisoriamente dopo poche curve a favore di Marquez e poi prontamente recuperata al secondo giro, mentre Rossi risale dall’ottava alla quarta piazza e insidia Pedrosa e Marquez. Intanto Iannone, scattato dalla undicesima casella, guadagna tre posizioni al completamento del primo giro, per navigare poi costantemente nei primi dieci. Al terzo lap si accende il duello in casa Suzuki per l’ottava piazza con Rins che ha la meglio sul suo compagno e che nella tornata successiva riesce pure a firmare il miglior giro.

Dovizioso attua una gran rimonta e si porta nelle prime posizioni, mentre Rins combatte per la settima con Pedrosa e cade al 13esimo giro. Due tornate dopo, Vinales è attaccato agli scarichi di Iannone e lo supera in quella successiva, guadagnando così l’ottava piazza. Al 18esimo giro la svolta nella testa della corsa, quando Zarco perde due posizioni in fondo al rettilineo e si fa sorpassare da Dovizioso e Marquez, l’anno scorso i due contendenti alla vittoria mondiale, e pure da Rossi. Sono le prime tre posizioni che si cristallizzeranno fino alla fine, con i due piloti Honda e Ducati che danno vita al solito bel duello. Iannone taglia infine il traguardo in nona posizione.

Dopo le buone cose fatte vedere nei test malesi e nelle prove libere del venerdì e dopo le pur caute ma legittime speranze di Iannone sulla gara di oggi, si può decisamente azzardare che era lecito aspettarsi qualcosa in più della nona piazza. In casa Suzuki c’è evidentemente ancora molto da lavorare, anche se la base su cui contare sembra essere decisamente quella giusta. Prossimo appuntamento, l’otto aprile in Argentina.

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