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Troppo Ganz per la Vastese: all’Aragona l’amichevole col Pescara finisce 1-4

Poker devastante dell'attaccante biancazzurro, ma è buona la prova dei biancorossi

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Simone Ganz si mette in testa di rubare la scena a Zdenek Zeman e riesce splendidamente nel suo intento. L’attaccante biancazzurro strappa soltanto applausi all’Aragona, dove le sue quattro reti permettono al Pescara di battere nettamente la Vastese 4-1. Un risultato sostanzialmente giusto ma anche un po’ severo per i ragazzi di Gianluca Colavitto, autori di una buona prestazione che lascia ben sperare per l’esordio in campionato contro il San Marino.

Almeno nel primo quarto d’ora, non si percepisce la differenza di due categorie tra le due compagini abruzzesi. Se, come da copione, il Pescara diventa subito padrone del campo col suo possesso palla, è altrettanto vero che le occasioni iniziali della partita sono totalmente di marca biancorossa. La prima è di Fiore, col pericoloso tiro-cross del n.10 che finisce nelle sicure mani di Fiorillo, mentre la seguente è di Leonetti, che arriva in ritardo su un pallone proveniente dalla fascia destra.

Dopo un’altra occasionissima vastese con Bittaye, che sbatte sull’estremo difensore biancazzurro dopo essere stato imbeccato splendidamente da Fiore, arriva il vantaggio ospite al 15’ con Ganz, pronto a deviare in rete un cross dal fondo di Baez. Il Delfino legittima quindi la sua superiorità prima con Valzania, la cui rasoiata termina di poco fuori, e poi con una conclusione alta di Selasi, giunta al termine di un’ottima azione sulla fascia sinistra. È il prologo all’ormai atteso raddoppio pescarese di Ganz, che al 20’ raccoglie l’invito di Valzania e batte Camerlengo da pochi passi, in quella che è un’azione quasi fotocopia del primo gol.

Sotto lo sguardo attento di papà Maurizio, ex attaccante di Inter e Milan presente in tribuna, il n.9 del Delfino poco dopo si permette anche di sparare alto davanti al portiere biancorosso, divorandosi clamorosamente il tris. La Vastese, nonostante accusi chiaramente il colpo, ha comunque una buona opportunità con Fiore, bravo a insistere sulla fascia sinistra ma non altrettanto a concludere in porta, poiché il suo tiro a giro diretto all’incrocio opposto finisce alto. Di poco fuori bersaglio, invece, l’ultima azione del primo tempo, con il tiro del biancorosso Amelio che termina di poco a lato dopo una serie di rimpalli in area pescarese.

A 5 minuti dall’inizio della seconda frazione di gioco, arriva il terzo gol di Ganz, che insacca facilmente alle spalle di Coppola dopo la straordinaria respinta dell’estremo difensore sul tiro di Cappelluzzo. Il Pescara si riversa interamente nella metà campo biancorossa, con la Vastese costretta ad affidarsi alle ripartenze. Dopo una pericolosa punizione di De Chiara, che prova a sorprendere Fiorillo con un tiro velenoso di poco fuori, il centravanti pescarese firma il suo devastante poker al 70’, quando ribadisce in rete la palla ribattuta dal portiere biancorosso sul tiro di Carraro.

Sembrerebbe che la partita non abbia ormai più nulla da chiedere, ma non è così. Un minuto dopo, infatti, il guardalinee segnala un fuorigioco su una ripartenza vastese, l’arbitro lascia proseguire e Alberico, al termine di una bella azione corale, fallisce l’appuntamento col gol a un passo dalla porta sguarnita. All’80’ arriva finalmente il gol della bandiera per la Vastese, quando un lancio da centrocampo permette a Lucciarini di insistere col pallone, di vincere un rimpallo e di scaricare un terrificante destro dal limite che si insacca sotto il sette. È questa l’ultima emozione della partita, che si chiude tra gli applausi dell’Aragona. Se c’è stata soddisfazione da parte di entrambi gli allenatori, che hanno potuto vedere in campo quello che sostanzialmente si aspettavano dai loro calciatori, dall’altro lato c’è stata però anche delusione da parte del pubblico presente per il mancato ingresso in campo di Vittorio Antonino, portiere vastese del Pescara e terzo estremo difensore della rosa biancazzurra. Unica nota stonata in uno splendido spettacolo calcistico di fine estate.

Formazioni iniziali:

Vastese: Camerlengo, Iodice, Casciani, De Feo, Amelio, Bagaglini, Stivaletta, Pizzutelli, Leonetti, Fiore, Bittaye.
A disposizione: Coppola, Viscardi, De Chiara, Di Pietro, Lucciarini, Napolitano, Colitto, Alberico, Lombardo.
Allenatore: G. Colavitto.

Pescara: Fiorillo, Crescenzi, Mazzotta, Campagnaro, Elizalde, Palazzi, Carraro, Selasi, Ganz, Baez, Valzania.
A disposizione: Antonino, Cappelluzzo, Mancuso.
Allenatore: Z. Zeman.

Arbitro: Giorgio D’Agnillo di Vasto.

Guardalinee: Giuseppe Bosco e Francesco Caruso della sezione di Lanciano.

Note: Calci d'angolo 6 a 4 per il Pescara, spettatori circa 500.

Qui di seguito, le interviste all'allenatore della Vastese Gianluca Colavitto e al portiere del Pescara Vittorio Antonino. Riprese di Nicola Palma Ucci.

 
 
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