Hanno coinvolto 279 bambini delle classi terze, quarte e quinte i Giochi di Fine Anno Scolastico organizzati nell'ambito del progetto “Sport di Classe” alla Scuola Primaria “G. Spataro” di Vasto.
Lunedì 5 e martedì 6 gli appuntamenti, all'esterno del plesso scolastico.
"Sport di Classe" è un progetto, promosso e realizzato dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca e dal Coni, che si offre al mondo della scuola "quale risposta concreta e coordinata - si legge in una nota - all’esigenza di diffondere l’educazione fisica e sportiva fin dalla primaria per favorire i processi educativi e formativi delle giovani generazioni.
Il modello di intervento ha delineato ha l’obiettivo di:
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dare la possibilità di partecipazione a tutte le scuole primarie d’Italia
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coinvolgere tutte le classi dalla 3^ alla 5^
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coprire l’intero anno scolastico
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promuovere l’adozione delle 2 ore settimanali di educazione fisica nella scuola primaria
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promuovere i valori educativi dello sport
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motivare le giovani generazioni all’attività motoria e fisica
Nel ruolo di Tutor Sportivo la dott.ssa Valentina D’Adamo. Il Tutor Sportivo ha il compito di partecipare alle attività del Centro Sportivo Scolastico (CSS) per la scuola primaria, fornendo supporto organizzativo/metodologico/didattico, secondo le linee programmatiche dettate dall’Organismo Nazionale per lo Sport a Scuola.
Messo in campo, poi, il percorso valoriale "Campioni di fair play". Il percorso valoriale rappresenta "un'occasione per stimolare la riflessione dei ragazzi e veicolare i valori educativi dello sport (corretti stili di vita, inclusione, integrazione, fair play, ecc). Il tema scelto per l’anno 2016-2017 è stato 'Campioni di fair play'".
I giochi finali hanno rappresentato un'occasione di: festa e divertimento per tutti gli alunni e per la scuola in un contesto ludico e gioioso; inclusione/integrazione di tutte le diversità che la scuola accoglie (disabilità, bisogni educativi speciali); conoscenza e avvicinamento degli allievi alla bellezza del gioco e del giocosport; opportunità privilegiate per «far vivere» agli alunni i valori educativi dello sport, in grado di veicolare il senso del fair-play come scelta di vita, nel rispetto anche della salute e dell’ambiente; creare una alleanza educativa tra la scuola, le famiglie, il territorio e il movimento sportivo volta a promuovere una corretta «cultura sportiva»; dare visibilità ai percorsi progettuali interdisciplinari e trasversali realizzati dai docenti nell’ambito del Centro Sportivo Scolastico.

