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DI MEO ESULTA PER IL SUCCESSO DELLA PRO VASTO A NOCERA: "E' UNA VITTORIA CHE PER NOI VALE DOPPIO"

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Grande entusiasmo in casa Pro Vasto per il successo ottenuto al San Francesco di Nocera Inferiore. I tre punti consentono a mister Di Meo di guadagnare margine sulla zona retrocessione. “Era una gara fondamentale per noi - ammette il tecnico abruzzese - ci sarebbe bastato anche un pareggio ma un errore della Nocerina ci ha permesso di vincere; è una vittoria importante che praticamente vale sei punti”. Approccio difensivo della squadra biancorossa alla gara: “Era la prima volta che giocavamo in questo modo (modulo 5-4-1 ndr.) - prosegue l’allenatore vastese - sapevamo che la Nocerina avrebbe provato a metterci in difficoltà con la sua velocità ma siamo stati bravi a non farci sorprendere”. Immancabile l’elogio finale ai suoi ragazzi: “Avevamo otto assenze ma bisogna dare merito a chi ha giocato perché i ragazzi hanno dato l’anima; chi era stato impiegato meno in queste giornate si è fatto trovare pronto”. Entusiasmo degli ospiti, delusione tra i padroni di casa; è nervoso mister Padalino che risponde così a chi gli chiede della sostituzione, inattesa, di Gaeta: “Mi sembra ci sia un po’ di premeditazione - attacca il tecnico - Gaeta mi è sembrato stanco e credevo che De Rosa potesse dare di più nel finale”. La lettura della partita è semplice per l’allenatore rossonero: “Abbiamo perso perché non abbiamo segnato; la Pro Vasto ha pensato solamente a difendersi, noi ci siamo presentati più volte davanti a Sassanelli ma non abbiamo mai trovato il guizzo giusto”. La disamina tattica prosegue: “Avevo chiesto di muovere la palla per cercare Cavallaro tra le linee: il Pro Vasto non ha mai giocato così, ma proprio contro di noi hanno cambiato perché ci temevano”. Padalino attacca anche chi contesta: “Questa squadra deve salvarsi - prosegue - ho visto un campo una sola squadra e non posso rimproverare niente ai miei; se qualcuno credeva si potesse vincere il campionato, si è sbagliato: siamo in una brutta posizione ma in questo momento posso solo lavorare sulla testa dei calciatori; in ogni caso la classifica faceva paura anche quando sono arrivato”.
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