Dalla Scuola ‘Paolucci’ di Vasto riceviamo e pubblichiamo.
Mercoledì 25 marzo, le strade del centro storico di Chieti si sono colorate di speranza e determinazione. Le classi 2B, 2D, 2G, 2H e 2I del nostro Istituto hanno partecipato con straordinaria maturità alla manifestazione “La Memoria genera impegno”, promossa dal Presidio di Libera Chieti "Attilio Romanò".
L’evento ha rappresentato il culmine di un percorso didattico sulla legalità iniziato lo scorso settembre, volto a formare cittadini consapevoli e critici.
La partecipazione al corteo non è stata un episodio isolato, ma la tappa fondamentale del progetto “Raccontare l’impegno civile”. Attraverso letture, dibattiti e approfondimenti in classe, i ragazzi hanno analizzato il fenomeno mafioso non come un concetto astratto, ma come una realtà da conoscere di cui essere consapevoli.
Il trentesimo anniversario della nascita di Libera ha offerto lo spunto per una riflessione profonda: la memoria non è nostalgia, ma un “anticorpo sociale”. Educare alla legalità significa fornire agli studenti gli strumenti linguistici e concettuali per distinguere il bene comune dal privilegio criminale, ripudiando ogni forma di omertà.
Il corteo, partito alle 9:30 dalla Villa Comunale, ha attraversato Corso Marrucino in un clima di grande compostezza. Giunti in Piazza San Giustino, il momento più significativo è stato dedicato alla parola degli studenti. I rappresentanti degli istituti hanno condiviso riflessioni e testimonianze, umanizzando i dati della cronaca e dando voce alle vittime innocenti delle mafie.
Il successo della giornata è frutto di una solida rete tra scuola e territorio. Un ringraziamento sentito va alla nostra Dirigente Scolastica, Prof.ssa Eufrasia Fonzo, che promuove con determinazione questi percorsi di educazione civica, e all’Amministrazione comunale, in particolare all’assessore Paola Cianci, per aver supportato logisticamente la partecipazione delle classi, rendendo possibile questo momento di condivisione.
L'impegno dei nostri ragazzi dimostra che la scuola è il primo presidio di legalità: un luogo dove la memoria diventa azione e la responsabilità individuale si fa bene comune.

