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Il ricordo di Angelo Canelli a 20 anni dalla scomparsa

L'approfondimento di Lino Spadaccini (Vastosound)

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8 luglio 2006. Mentre rientrava da Pescara, dove si era recato per assistere ad uno spettacolo jazz, poco dopo le 2 di notte, in prossimità del casello di Lanciano, un semirimorchio che lo precedeva in un tratto di leggera pendenza, perdeva improvvisamente un semiasse con due ruote. Inevitabile l’impatto con la Renault Laguna di Angelo Canelli.

Una notizia terribile che sconvolse Vasto, l’intero mondo della musica, quello medico, la famiglia, gli amici e quanti lo amavano e negli anni lo avevano apprezzato come musicista, medico e amico.

Una tragica morte avvenuta troppo presto che ha strappato alla vita Angelo Canelli, allora trentottenne, nel pieno della sua attività creativa di musicista e insegnante jazz.

Sono passati venti anni dal quel triste giorno, ma il ricordo di quanti lo hanno conosciuto è rimasto sempre vivo e pieno di affetto e riconoscenza. 
 
L’eredità musicale conta di oltre 70 composizioni con tre CD pubblicati, collaborazioni importanti con altri artisti ed un album tributo ASGARD: The Music Of Angelo Canelli, di Claudio Filippini, suo allievo, che ha fatto emergere il talento e la genialità dell’artista vastese.
 
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