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Dante Docet… ed è ancora vivo! Il 'Dantedì' al Polo Liceale 'Pàntini Pudente' di Vasto

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Il Polo Umanistico del territorio non poteva che dare luogo ad un bellissimo incontro tra i vari gruppi di alunni di tutti i Licei e gli indirizzi del Pàntini Pudente.

L’evento, curato e coordinato dal Prof. Andrea Travaglini si è svolto alla presenza costante del Dirigente Scolastico, la prof.ssa Anna Orsatti che ha interagito con tutti i docenti e soprattutto con i ragazzi del triennio, i quali hanno presentato i loro omaggi al grande poeta. I ragazzi del Liceo Artistico, Classico, Linguistico, Economico Sociale e delle Scienze Umane hanno approfondito e reiventato, riflettuto e confrontato, versi e testi di Dante, dando loro vita, anima e animazione!

In una giornata che viene celebrata dai più grandi studiosi e in ogni luogo, “Dare voce ai ragazzi - ha dichiarato la dirigente - è stata la cosa migliore che potessimo fare; lasciare che approfondissero, ciascuno secondo la propria sensibilità, e interpretassero, la grandezza e la molteplicità di Dante guidati dai loro insegnanti, ha reso questa giornata ancora più significativa”.

Tutte le interpretazioni, da quelle più creative: la traduzione social dei versi del Paradiso in Emoji, la creazione di un Decimo Cerchio in cui confinare una particolare tipologia di dannati, o la nascita di un gioiello dedicato a Beatrice, fino ai parallelismi con gli Inferi dell’adolescenza; dalle drammatizzazioni virtuali con riflessioni sul valore dell’amicizia che prendono spunto dal Canto di Casella del Purgatorio, a quelle sulla politica, Draghi che chiede consiglio a Dante e si confronta con lui, fino alla trasposizione dei fatti di cronaca… fino ai delitti perpetrati nei confronti delle donne e le storie tragiche delle figure femminili riportate nella Divina Commedia, tutte ma proprio tutte, hanno lasciato spazio nel corso dell’incontro, al riso e alla commozione, al coinvolgimento.

Tanti i video, animazioni, letture appassionate e confronti tra passato e presente che hanno confermato non solo quanto Dante sia più vivo che mai, amato e apprezzato da docenti e discenti, ma che la scuola, anche in Dad, non è mai morta. Il sapere e la sensibilità dei ragazzi che in alcuni lavori hanno indicato gli insegnanti come mèntori a cui fare riferimento, delle guide che li sorreggono e intervengono nei momenti duri della loro vita, dimostra che il mestiere degli insegnanti non ha soste ma solo meriti.

Essere visti come dei “Virgilio”, che in momenti come questi, come ha recitato un alunno “magari fossero solo tre fiere ad ostacolare la mia felicità”, in cui la scuola diventa l’unica scialuppa, ebbene, la giornata dedicata a Dante nel Pàntini Pudente, rappresenta una vittoria per chi crede che la cultura e le iniziative ad esse legate siano fondamentali per non “viver come bruti”.

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