Partecipa a Histonium.net

Sei già registrato? Accedi

Password dimenticata? Recuperala

Wall Street e le elezioni Presidenziali USA: un’analisi storica

Condividi su:

Le elezioni presidenziali negli Stati Uniti non sono solo un evento politico: rappresentano anche un punto cruciale per l’economia globale e per i mercati finanziari, il trading e in particolare per Wall Street. Mentre i candidati delineano visioni diverse per il futuro economico del paese, gli investitori osservano con apprensione, consapevoli che le politiche decise oltre oceano possono generare effetti a cascata su scala mondiale.

Elezioni e volatilità di mercato: oro e indice VIX

Il periodo elettorale negli Stati Uniti è storicamente caratterizzato da una forte incertezza, che porta molti investitori a proteggere il loro capitale attraverso asset rifugio, come l’oro, il cui prezzo tende a salire durante periodi di instabilità. Anche il cosiddetto "indice della paura" (VIX) registra solitamente picchi elevati in questi periodi, riflettendo le aspettative di volatilità degli investitori.

Wall Street sotto presidenze democratiche e repubblicane

Da sempre negli USA, i partiti politici sono percepiti come portatori di approcci diversi all'economia: i Democratici sono associati a politiche di spesa pubblica e redistribuzione, mentre i Repubblicani sono noti per favorire un approccio più orientato al libero mercato e con una tassazione ridotta. Tuttavia, studi recenti come quello di Lubos Pastor e Pietro Veronesi dell'Università di Chicago, che hanno analizzato i dati dal 1927 al 2015, mostrano che l’economia USA ha storicamente registrato una crescita più forte sotto le presidenze democratiche, con un tasso di crescita del PIL medio del 4,86% contro l'1,7% durante le amministrazioni repubblicane.

Inoltre, anche l’“equity risk premium” – il rendimento aggiuntivo che gli investitori ottengono investendo in azioni rispetto a titoli “senza rischio” come quelli obbligazionari – è stato mediamente superiore sotto i presidenti democratici, raggiungendo il 10,9% e addirittura il 17,4% tra il 1999 e il 2015. Questo dato può sorprendere, ma riflette la maggiore stabilità economica registrata durante queste presidenze.

Correlazione tra ciclo elettorale e mercati finanziari globali

L'influenza delle elezioni presidenziali USA si estende anche a economie estere. Studi di Pastor e Veronesi hanno riscontrato che l'equity risk premium di mercati come quello australiano aumenta significativamente durante le presidenze democratiche negli Stati Uniti (fino all'11,3%). Andamenti simili si osservano in Regno Unito, Canada, Francia e Germania, con un aumento di circa il 13%. Tale correlazione può essere spiegata dall'integrazione economica globale e dalla ciclicità del rischio percepito: gli investitori globali reagiscono in modo simile agli avvenimenti negli USA, influenzando quindi i mercati internazionali.

Lezioni dal passato e prospettive per il futuro

Dal punto di vista storico, i mercati finanziari reagiscono in modo sensibile ai risultati delle elezioni, specialmente se avvengono in un contesto di crisi economica. Gli ultimi tre passaggi da una presidenza repubblicana a una democratica sono avvenuti in momenti di crisi economica: Clinton venne eletto dopo la recessione del 1990-91, Obama nel pieno della crisi finanziaria globale, e Biden durante la pandemia. Ciò sembra supportare la tesi secondo cui i periodi di incertezza economica portano gli elettori a preferire politiche di redistribuzione, spesso proposte dai Democratici.

Oggi, con l'economia statunitense che mostra segnali di ripresa e robusta crescita (il PIL è aumentato del 3% nel secondo trimestre del 2024), una possibile rielezione democratica potrebbe non portare agli stessi effetti positivi visti in passato. Al contrario, alcuni studi indicano che, in occasione di vittorie a sorpresa dei Repubblicani, i mercati tendono a registrare una performance più elevata del 2-3% nei giorni successivi all’elezione, forse grazie alla preferenza politica di molti gestori di fondi di investimento.

Conclusione

In definitiva, le elezioni presidenziali USA rappresentano un evento di grande impatto per Wall Street e per i mercati globali, ma le reazioni dei mercati non sono sempre prevedibili né lineari. La storia suggerisce che le presidenze democratiche tendono a portare una performance di mercato positiva, sebbene l’economia globale, influenzata da eventi geopolitici e politiche monetarie, rimanga un fattore chiave. La correlazione tra mercati internazionali e la politica statunitense continuerà a svolgere un ruolo cruciale, rendendo ogni elezione presidenziale un evento di grande interesse per investitori e analisti finanziari di tutto il mondo.

Condividi su:

Seguici su Facebook