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TRA MASCHERE, BALLI E ''LA STORIE'' IL CARNEVALE DELL'UNITALSI

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Carnevale speciale per gli ammalati e portatori di handicap dell'Unitalsi di Vasto e per i loro parenti. Presso uno dei saloni dell'Istituto salesiano, grazie alla disponibilità di tutta la comunità religiosa di don Bosco e su iniziativa dei coniugi Oreste e Vittoria Masciulli, è stato organizzato un lauto pranzo, preparato dai volontari dell'Associazione. Un modo semplice, ma efficace per alleviare un po' le sofferenze quotidiane e passare una giornata in serena spensieratezza. Si è creata, infatti, subito tanta allegria. E tra una pietanza e l'altra, si è anche ballato. Alcuni ammalati si sono poi vestiti con abiti carnevaleschi ed hanno aumentato il divertimento generale. Gradita, al termine del pranzo, è stata la presenza del Circolo Socio-Culturale ''S. Antonio Abate'' che, in continuazione di un'antica tradizione carnevalesca ha presentato ''La Storie'' , scritta da Fernando D'Annunzio (un poeta conosciuto e stimato da tutti che ha pubblicato di recente le prime dieci edizioni - dal 1995 al 2004 - in una raccolta dal titolo ''Ogne anne 'na Storie''). Tutti hanno applaudito questa carrellata in dialetto vastese sugli avvenimenti più importanti che hanno contraddistinto l'anno 2005. Incisiva e di grande attualità - pensando ai cinquant'anni dalla frana del 1956 - è stata soprattutto la 15^ strofa che così recitava: ''Se di Lu Uaste studie lu passàte, / n' zi sa pe' quanda vodde à ggià franàte, / ma n'gi si 'mbare segne e si cuntìnue / a fa li case 'n bizze a li culline. / A la ''Lote'' e a li ''Tre ssegne'' / a la ''Ngrelle'' e a la ''Casette'', / sott' a Ssand'Andonie Abbate / li villette sta 'ngrullàte''. Simpatico è stato poi l'augurio finale: ''Ma pi' ffurtune oppure pi' sfurtùne / a' huànne s'arifà li vutaziùne. / Augurie città nostre tand'amàte /che ppozza rèsse bbon'amministràte''.
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