Ci sono petrolio e gas a largo della spiaggia di Punta Penna, a Vasto, ed a confermarlo è un comunicato della Mog, la ''Mediterranean oil and gas'', una società londinese che è specializzata nella ricerca dell'''oro nero'', che ha sede anche a Roma. Il documento, tratto dal sito internet della Compagnia e tradotto in italiano dall'Arci, di cui è presidente della locale associazione Lino Salvatorelli, che si oppone alle estrazioni in mare dinanzi all'area protetta, svela i risultati delle trivellazioni eseguite recentemente tramite la piattaforma ''Ombrina Mare 2'' dinanzi alla spiaggia di Punta Penna, che si trova in piena riserva naturale di Punta Aderci. Il petrolio c'è e l'obiettivo della società di Londra è quello di arrivare agli stessi livelli del pozzo 'gemello', denominato ''Ombrina Mare 1'': 400 barili di greggio al giorno. ''E' un momento molto entusiasmante per la compagnia - commenta Sergio Morandi, amministratore delegato della Mog - e il coronamento di molto duro lavoro. Noi ora faremo un pozzo orizzontale e termineremo un test completo di produzione. Una volta fatto, saremo in grado di valutare con maggiore attendibilità le dimensioni più probabili del giacimento 'Ombrina Mare' e preparare la richiesta di concessione per svilupparlo''. L'amministratore delegato Morandi, poi, spiega che ''5 milioni di barili di riserve probabili di tipo P1 e P2 sono già state certificate ad 'Ombrina Mare 1'. 'Ombrina Mare 2' aveva lo scopo di valutare da 23 a 60 milioni di barili addizionali''.

