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Trent'anni fa Capaci e Via D'Amelio: "Non possono essere dimenticate quelle stragi"

Cerimonia a Vasto nel parco intitolato alla memoria di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino

redazione
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Cerimonia istituzionale, stamattina a Vasto, nella villetta del quartiere San Paolo intitolata alla memoria di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino
 
Il messaggio del sindaco Francesco Menna.
 
"Sono trascorsi trent'anni dalla strage di Capaci e, tra poche settimane, ricorreranno da quella di Via D'Amelio. Un'intera generazione di giovani e di ragazzi italiani è nata, e cresciuta, dopo quei crimini efferati. Il nostro Paese, il mondo, le condizioni di vita sono profondamente cambiati da quel 1992. 
 
Eppure, il ricordo di quei giorni lontani di Palermo, così drammatici, così cupi e così segnati da tanta violenza e tanto dolore, permane pienamente vivido, in Italia e nel mondo. E provoca, tuttora, orrore e coinvolgimento, non soltanto in chi li subì personalmente o in chi li visse da vicino. 
 
Non possono essere dimenticati quei giorni delle stragi, con l'assassinio di Giovanni Falcone e di Francesca Morvillo, di Paolo Borsellino, delle donne e degli uomini delle scorte - Rocco Dicillo, Antonio Montinaro, Vito Schifani, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi, Claudio Traina
 
"Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali, e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini". E' un richiamo per tutti, soprattutto per chi assume responsabilità istituzionali. Oggi, e per il futuro, le idee, la tensione morale di Giovanni Falcone, di Francesca Morvillo, di Paolo Borsellino, camminano anche: sulle nostre idee, sui nostri comportamenti.
Vi auguro di esserne, sempre consapevoli!"
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