Il nodo della discussione che si è tenuta nelle assemblee dei lavoratori del cup delle asl abruzzesi è il subappalto del servizio, avvenuto nel 2015, che avrebbe penalizzato i lavoratori da un punto di vista salariale e sarebbe andato esclusivamente a favore delle aziende private a cui è stato assegnato l’appalto.
La denuncia delle organizzazioni sindacali verte su contratti part-time sottoscritti involontariamente e richieste di aumento di ore che non vengono tenute conto dall’azienda. Le segreterie di FILCAMS CCGIL, FISASCAT CISL, UILTRASPORTI UILTuCS denunciano una precarietà lavorativa mascherata dietro contratti a tempo indeterminato, non tenendo conto che un miglioramento delle condizioni lavorative porterebbero vantaggi ai lavoratori e anche a chi fruisce dei servizi, specialmente sul tema delle liste d’attesa per le prestazioni mediche.
Sono state avviate le trattative tra i sindacati e l’azienda capofila RTI e GPI S.p.a. sollecitando un tavolo per discutere circa l’internalizzazione del servizio e la tutela salariale in caso di cambio di gestione.

